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14 giorni in stampelle per finire la Maratona di Londra

14 giorni per tagliare un traguardo con il sapore della vita, la più grande delle vittorie. Phil Packer, maggiore britannico che perse le gambe durante un attacco missilistico a Bassora, in Iraq nel febbraio del 2008, ha terminato la maratona di Londra dopo 14 giorni di fatica, fatica che però per lui aveva il sapore della rinascita.

42, 2 chilometri alla velocità di 3,2 Km al giorno, tutto con il solo ausilio delle stampelle e di quella forza di volontà che nasce da dentro e che ti dà la forza di andare avanti, insieme al calore della gente che per ognuno di quegli interminabili giorni, dal 26 aprile al 9 maggio, giorno in cui ha tagliato il traguardo, lo ha seguito e sorretto con amicizia e ammirazione.

Si perché questo, per il 36enne inglese, non era solo uno sforzo agonistico ma anche un impegno per raccogliere fondi in favore dell’associazione “Aiuto per gli eroi” , e lui non si è mai fermato, per nessun motivo, e alcuni tratti sono stati anche molto commuoventi, fino ad aver raggiunto 600mila sterline, anche se il suo scopo è quello di arrivare al milione.

Un’impresa “dolceamara” come l’ha definita lui stesso, perché al traguardo è arrivata con lui la notizia di altri quattro sodati inglesi morti in Afghanistan.

Guarda il video della Maratona di Londra corsa in stampelle dal maggiore Phil Packer

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