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A Sepang domina Vettel, doppietta Red Bull

Dopo Bahrain ed Australia è arrivato il Gp di Sepang a riscrivere gerarchie sulla quali in molti avevano già scommesso. Già perché Vettel e Webber con la macchina che fila dritta fino al traguardo senza intoppi hanno letteralmente dominato il Gran Premio, senza nemmeno fare troppa fatica, chiudendo davanti alla Mercedes Gp di Nico Rosberg ai piedi del podio davanti a Kubica, Sutil e Hamilton.

Un Gp della Malesia per le Ferrari segnato dalle prove di ieri che hanno condizionato tutta la gara, anche se pare proprio che le due rosse difficilmente avrebbero retto i tempi imposti dalle Red Bull, e così Massa corre e fa il possibile fino alla fine dopo aver sfidato e superato il suo alter ego spagnolo in partenza, ma alla fine non riesce a strappare più di un 7° posto, mentre Fernando in difficoltà alla fine viene pure bloccato da un guasto al motore mentre tentava di superare Button per l’8° posto, e così, fumata bianca ed occasione persa. Guai anche per Glock e De La Rosa, ma il più abbacchiato di tutti è Schumacher che non solo si è costretto al ritiro a causa di un dado della ruota posteriore sinistra, ma anche vedere il suo compagno di squadra festeggiare sul podio.

Ora Massa è in cima al Mondiale anche se è questione di pochi punti, quindi bisogna stare con i piedi per terra: ‘Essere in testa al Mondiale sicuramente conta - ammette il brasiliano - non posso dire che abbiamo fatto un lavoro incredibile in queste tre prime gare, ma un buon lavoro per essere in testa. Sicuramente è sempre positivo vedere che siamo avanti nella classifica. E' vero anche che dobbiamo stare con i piedi per terra, abbiamo sedici gare davanti a noi e dobbiamo lavorare per migliorare la macchina’.

Alonso invece è consapevole dell’occasione persa ma non ne fa un dramma: ‘Ho una macchina fantastica, quello che conta è migliorare perché al momento non siamo veloci abbastanza per togliere la pole alle Red Bull. So solo che a me interessano i punti e il titolo, non la gloria dei test, del venerdì o del sabato’.

Chi invece è al settimo cielo, e se lo merita pure dopo la sfortuna delle gare passate, è Sebastian Vettel: ‘Mi sono reso conto di essere scattato bene, ho subito passato Nico e poi ho messo dietro Mark. Ovviamente ho agito con decisione ma anche cautela come è giusto tra compagni di scuderia. C’è molto rispetto tra noi ma lui stesso si sarebbe comportato allo stesso modo. Una volta davanti si trattava solo di prendere un po’ di vantaggio e di amministrare le gomme. Ma la seconda parte della gara è stata molto lunga, non ho mai smesso di sudare. E anzi ho addirittura sperato nella pioggia. Ma dopo due gare frustranti, questa doppietta è il risultato che ci voleva e rende merito a una macchina che è fantastica’.

 (foto © LaPresse)

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