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A Vale “scappava” di vincere

Non ce n’è per nessuno quando Vale decide di andarsene. E’ un po’ questo il film della gara di Jerez de La Frontera, un Gp di Spagna bellissimo, pieno di sorprese e gustoso anche per i retroscena.

Innanzitutto la gara. Pronti via e Valentino è quarto dietro Lorenzo, Casey Stoner e Pedrosa, tutti e tre con un bel ritmo, ritmo che però Lorenzo perde dopo tre o quattro giri e il Dottore, vuoi che lo spagnolo ultimamente gli sta parecchio antipatico, vuoi che non ci sta a vedere gli altri due che se ne vanno, gli infila una staccatona paurosa prima di salutarlo per non vederlo più. E giù all’attacco di Stoner, che però questo circuito non lo ama proprio, il suo miglior piazzamento era stato un quinto posto, e che dura davvero poco. Rimane la pratica Pedrosa, piccolo dettaglio è che lo spagnolo ne ha davvero tanta oggi, infatti tra le altre cose corre davanti al suo pubblico, e quindi tiene botta fino a dieci giri dalla fine, quando Rossi ingrana la marcia, dopo un pressing serrato durato otto giri, e saluta anche lui, dandogli paga ad ogni giro fino a tagliare il traguardo. Traguardo invece che non ha visto Lorenzo che, impegnato a riprendere Stoner nel finale, dopo una gara a lottare con una moto che oggi dava l’idea di essere lenta nonostante i grandi tempi in prova, scivola proprio su più bello ed è costretto ad abbandonare la gara.

Dopo c’è De Puniet, al quale sembra abbiano portato bene le due conigliette di Playboy che lo aspettavano al box (grazie ai recenti fortunati accordi di sponsor con la rivista sexy), e come dargli torto se aveva fretta di tornarci in quel box a festeggiare. Poi dietro belle notizia del quinto posto di Marco Melandri, indiavolato sulla sua Kawasaki, e felice come una Pasqua; poi sesto Capirossi, anche lui a punti e Dovizioso ottavo, al quale brucia più di tutti perché era li a competere coi primi prima di uscire di pista e ritornarci solo come sedicesimo: vista la rimonta fino all’ottavo posto sarebbe potuto pure salire sul podio.

Guarda le sexy foto di Francesca Lukasik e Randy De Puniet per lo sponsor Playboy

Ed ecco i retroscena. Il primo è più divertente è stato rivedere Valentino, dieci anni dopo la prima volta, correre verso un bagno montato a bordo pista per andare a “fare la pipì” , ed eccolo scendere dalla moto e via di corsa, sempre a ricordarci perché a noi Valentino ci piace tanto. E poi la stretta di mano tra Pedrosa e sempre Valentino nel giro d’onore, una pacca niente male che a sta a dire “bravo socio”, infatti in questa bella lotta che Lorenzo è andato cercarsi, il Dottore ha scelto bene i suoi alleati.

Anche in 250 belle emozioni, specie perché si torna a vedere in zone alte, e soprattutto a combattere Marco Simoncelli che chiude terzo sul podio dietro ad Alvaro Bautista secondo e Hiroshi Aoyama che si porta a casa il Gp. Nella 125 vince Smith, male purtroppo Iannone che esce di pista nel tentativo di recuperare una partenza difficile e alla fine chiude solo diciannovesimo.

    Ordine d'arrivo:
  • 1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 45'18"557
  • 2. Dani Pedrosa (Spa) Honda 45'21"257
  • 3. Casey Stoner (Aus) Ducati 45'29"064
  • 4. Randy de Puniet (Fra) Honda 45'50"450
  • 5. Marco Melandri (Ita) Kawasaki 45'51"685
  • 6. Loris Capirossi (Ita) Suzuki 45'52"685
  • 7. Colin Edwards (Usa) Yamaha 45'52"978
  • 8. Andrea Dovizioso (Ita) Honda 45'53"182
  • 9. Toni Elias (Spa) Honda 46'01"246
  • 10. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki 46'03"740

    La classifica del mondiale:
  • 1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 65 punti
  • 2. Casey Stoner (Aus) Ducati, 54
  • 3. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, 41
  • 4. Dani Pedrosa (Spa) Honda, 41
  • 5. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, 30
  • 6. Colin Edwards (Usa) Yamaha, 26
  • 7. Randy de Puniet (Fra) Honda, 24
  • 8. Marco Melandri (Ita) Kawasaki, 23
  • 9. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki, 21
  • 10. Loris Capirossi (Ita) Suzuki, 19

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