Excite

Alinghi vs. New Zealand, la sfida finale

Mancano solo 5 giorni all'inizio della sfida finale per l'America's Cup. Il vincitore della Louis Vuitton Cup Emirates Team New Zealand sfida il defender Alinghi che torna a disputare un match race vero dopo più di due mesi di allenamenti.

Cerchiamo oggi di analizzare i progetti degli scafi dei due sfidanti.

Alcuni appassionati di Coppa dicono che i primi 5 minuti saranno indicativi delle potenzialità delle barche, se non addirittura, decisivi per l’evento. La velocità della barca, e quindi la bontà del progetto, è il fattore più importante per vincere una coppa.

Su questo sono d'accordo tutti.

Per quanto ne so l’America’s Cup è tutto un affare di progetto”. “E’ sempre stata la barca più veloce a vincere e non vedo perché questa volta dovrebbe essere diverso”, afferma lo skipper di Alinghi Brad Butterworth. Gli fa eco Terry Hitchinson, tattico di New Zealand “Senza dubbio sarà la barca più veloce a vincere. Sappiamo tutti e due (gli equipaggi) come manovrare bene e come fare le cose a bordo. Saranno quindi i dettagli a fare la differenza, e chi avrà la barca più veloce. Abbiamo entrambi ottimi designer e ragazzi che hanno fatto un eccellente lavoro, ma se loro hanno qualcosa di magico, allora sarà difficile batterli”.

NZL 84 e NZL 92 di Emirates Team New Zealand sono barche aggressive, angolari con le linee dello scafo spinte al massimo. Questo è particolarmente evidente nelle sezioni della prua dove, da certe angolazioni, il paio di metri più a prua sembrano quasi un cono triangolare ‘appiccicato’ all’estremità della barca, piuttosto che una parte integrante dello scafo. L’elemento distintivo è certamente lo stile della zona prodiera, con quell’improvvisa impennata del cavallino.

Guardando indietro, le fiancate sono completamente verticali con una curvatura della sentina molto aggressiva che accentua l’aspetto angolare quasi a scatola, specialmente a mezza nave. La ragione di questo disegno così estremo sembra essere la volontà di spostare il volume verso prua, in modo da produrre una barca più stretta, che sbandi velocemente anche in brezza leggera e che sia quindi in grado di sviluppare immediatamente una maggiore lunghezza al galleggiamento.

Una barca lunga al galleggiamento è anche più veloce e poter raggiungere questo obiettivo in arie leggere senza compromettere la stabilità, nel caso di brezza più sostenuta, è davvero un bel risultato per uno scafo di America’s Cup Class. E questo sembra essere il punto di forza delle barche kiwi.

Emirates Team New Zealand sembra avere due configurazioni di bulbo e lama: un bulbo stretto e sottile e uno più corto e panciuto con lama sottile. In generale, le barche dei kiwi sembrano preferire le arie leggere, diciamo sotto i 10 nodi, ma ci aspettiamo che siano in grado di rendere bene anche in uno spettro di vento più ampio. Tra le semifinali e le finali della Louis Vuitton Cup, i kiwi hanno regatato – e bene – anche con vento oltre i 20 nodi.

Se consideriamo le due barche di Alinghi, invece, ci sono pochi spigoli (se addirittura ce ne sono) su SUI 91 o SUI 100; eppure, nonostante le linee morbide all’altezza dei punti chiave di misurazione, le barche svizzere sono estremamente definite.

Anche loro hanno spinto il volume bene a prua e poi hanno scelto sezioni larghe e rotonde nell’opera viva. Infatti, le prue di entrambe le barche sono così ‘piene’ da sembrare gonfiate!

Le barche svizzere, inoltre, si distaccano molto da quelle precedenti del team elvetico: addio al doppio ginocchio a prua, sostituito da un dritto di prora rotondo e convesso che si solleva verso la prua a piombo.

Guardandole da sotto, si noterà che Alinghi ha ‘spremuto’ il baglio per far sbandare la barca più velocemente e acquisire lunghezza al galleggiamento; una soluzione progettuale abbastanza simile nel concetto a quella dei kiwi, quindi, anche se Alinghi ha raggiunto lo stesso obiettivo senza aggiungere superficie bagnata, grazie alle sezioni più rotonde.

(via americascup.com)




Sondaggio: chi vincerà la Coppa?

sport.excite.it fa parte del Canale Blogo Sport - Excite Network Copyright ©1995 - 2017