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Alle fine è arrivata la squalifica a Rebellin

Una storia assurda e dolorosa quella di Davide Rebellin, catapultato nel giro di una notte in uno scandalo doping nel quale speravamo di non vederlo mai, proprio lui che appena sceso dal podio della Freccia Vallone, dove aveva vinto alla grande dichiarava: “Questa è la vittoria del ciclismo pulito” .

"Cadiamo dalle nuvole. Davide è distrutto. E’ qui con me che aspetta la chiamata dal presidente del Coni. Assolutamente non è possibile. Non so cosa dire. E’ una cosa assurda, allucinante. Prima di farvi parlare con Davide vorrei capire cos’è successo". Per ora è questa l’unica testimonianza del dolore di Rebellin, dichiarazione che giunge dalla voce di sua moglie, nonché procuratrice Selina Martinello.

Leggi l'articolo che riguarda li caso di positività emerso ieri su Rebellin

"Abbiamo parlato con un direttore sportivo della Diquigiovanni, con Ballerini e Di Rocco — conclude la moglie —. Ora dobbiamo restare lucidi di fronte a questa cosa incredibile. Abbiamo spedito la richiesta delle analisi del campione B. Andremo fino in fondo. Davide non ha fatto nulla”.

Intanto cominciano a filtrare alcune indiscrezioni sulla convocazione di Rebellin alle Olimpiadi di Pechino 2008 su alcuni segnali d’allarme ricevuti all’interno della Federciclo riguardo alcuni ciclisti, tra i quali anche Rebellin. A tutto questo ancora non c’è risposta ed un secco no comment arriva appunto dal Il c.t. Franco Ballerini: "Non ho commenti da dare sul caso. Davide mi ha chiamato per avere informazioni ma al momento sono all’oscuro di tutto"; basito come anche Danilo Di Luca, vicepresidente dell’Associazione corridori professionisti italiani: "Non so cosa dire. Davide è un amico e mi spiace molto. Per me resta comunque un grande corridore per l’impegno che ha sempre messo nella professione".

Proprio nell'ultime ora continuano gli aggiornamenti sulla vicenda, vicenda che ha portato intanto la squalifica di Davide Rebellin dal club olimpico da parte del Presidente del Coni Giovanni Petrucci. Rebellin e' stato sospeso anche dall'attivita' agonistica: il procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri, ha infatti aperto un'inchiesta accolta dal il tribunale nazionale per di fermare il ciclista, che sarà convocato lunedi a Roma.

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