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Alonso ci ripensa: ‘Abbiamo copiato la strategia di Webber’

Il giorno dopo fa più male. Mentre ormai Vettel sta festeggiando il suo successo nel Mondiale piloti a Fernando Alonso non resta che fare una dettagliata analisi di ciò che è successo, anche se questo è palesemente sotto gli occhi di tutti: ‘Abbiamo copiato la strategia di Webber e invece dovevamo imitare quella di Button, non dovevamo difenderci. Il nostro primo posto era irreale. Era una posizione troppo alta per quello che meritavamo’.

E' andato tutto storto – continua il ferrarista - Al via Vettel ha mantenuto la prima posizione. La nostra strategia prevedeva di marcare Webber, ma abbiamo finito per trovare traffico. Dovevamo fare come Button, non dovevamo difenderci. A posteriori, però, è semplice definire la strategia. Qualche volta le cose funzionano, qualche volta non vanno per il verso giusto. Quando mi sono fermato, ci siamo resi conto che Petrov e Rosberg avevano già effettuato il pit-stop ed erano molto veloci. Così è lo sport, a volte si vince a volte no. Ci proveremo più forte l'anno prossimo, abbiamo avuto problemi con le gomme morbide, poi con quelle dure è troppo difficile girare dietro a un'altra macchina’.

C’è stato anche il tempo per una scaramuccia con Vitaly Petrov, il quale si è tenuto dietro Alonso per qualcosa come 35 giri, dimostrando che ad Abu Dhabi non si sorpassa: ‘La Renault aveva una velocità di punta incredibile, era impossibile superare Petrov. Ho cercato di passarlo, ma lui si difendeva bene. Con Petrov c'è stata un pò di frustrazione, abbiamo visto in lui un'aggressività mai vista prima in tutto il campionato. Era aggressivo e io rischiavo una collisione. Dovevo provarci, ma non potevo permettermi certo di andar fuori. Ovviamente sono triste, servirà qualche ora per valutare correttamente quello che è successo’.

'Ho vinto gare, ho lottato per il titolo. Ho vinto già 2 Mondiali, non ho niente da dimostrare – così racconta Alonso prima di partire di nuovo per la sua Spagna, mettendo di fatto fine a questa amara stagione - Bisogna valutare 10 mesi molto intensi, abbiamo avuto momenti positivi e momenti negativi. Abbiamo perso una chance: ma con questa squadra, in un anno negativo e con la terza monoposto del gruppo, siamo riusciti a lottare per il titolo fino all'ultima gara. Non abbiamo perso il mondiale qui, il campionato è lungo, ha diciannove gare. Ci sono stati gran premi in cui abbiamo perso punti ma anche gran premi in cui siamo stati fortunati come in quello della Sud Corea. Quando mi sono accorto di aver perso il mondiale? L'ho capito all'ultimo giro quando sullo schermo gigante ho visto Vettel che tagliava il traguardo. Pensavo fino all'ultimo che potesse succedere qualche cosa’. Purtroppo non è stato così… ma rimane comunque la consolazione che, nonostante l’amarezza, ci sarà tempo per provarci il prossimo anno.

 (foto © LaPresse)

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