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America’s Cup 2013: Mascalzone Latino abbandona

Settembre 2013, questa è la data della 34esima edizione della Coppa America, una Coppa alla quale però non parteciperà Mascalzone Latino. A dare l’annuncio è Vincenzo Onorato, presidente della stessa Mascalzone Latino, che spiega i motivi di questa scelta: ‘I costi sono diventati folli. E' con profonda tristezza che devo annunciare il nostro ritiro. Sin dalla nostra investitura a Challenger of Record, cioè come team che per primo ha lanciato la sfida al detentore del trofeo, ho lavorato per ospitare la Coppa nel nostro Paese, ma ora il progetto si chiude’.

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Fine dei giochi in pratica: ‘Con Russell Coutts abbiamo discusso a lungo sulla più difficile delle sfide che la prossima Coppa dovrà affrontare: uno scenario internazionale dall'economia depressa e quindi grandi difficoltà a trovare sponsor. Questo è il vero, unico, autentico nemico della prossima Coppa. Era nata così l'idea della classe AC45, un modo concreto per far avvicinare molti team all'evento a costi contenuti almeno nella delicata fase dello start-up – continua Onorato - i due sponsor italiani che ci hanno accordato la loro fiducia. Ma non riusciamo comunque a raggiungere un budget che ci consenta di essere competitivi’.

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Inutile quindi lanciarsi in investimenti folli con la certezza di non poter competere per la vittoria, e allora meglio lasciar perdere: 'Nel nostro sport gli uomini in blazer hanno ormai superato quelli in cerata, io resto un uomo in cerata e quando scendo in mare voglio vincere – conclude il presidente di Mascalzone Latino -. Una sfida persa in partenza non mi interessa, mentirei agli sponsor, ai nostri tifosi ed anche a me stesso. Ringrazio gli amici del Club Nautico di Roma. Sono certo che avremo insieme nuove entusiasmanti avventure. La vela di Mascalzone Latino non finisce comunque con la Coppa, ma prosegue con la scuola per i bambini dei quartieri disagiati di Napoli, una sfida quotidiana, chissà che un giorno non esca da loro un nuovo campione di Coppa’.

A questo punto in gioco per i colori azzurri rimane solo Venezia Challenge di Carlo Magna ed Emanuela Pulcino, che però prima dovranno superare la difficile scrematura imposta dalla Louis Vuitton Cup, ma con budget che superano i 100 milioni di euro (roba che solo Oracle si riesce a permettere, senza contare tutto il lavoro di sviluppo tecnologico), sembra quasi che mare e uomini in questa Coppa non centrino più: ‘Sono sinceramente amareggiato e dispiaciuto come napoletano, come italiano e come sportivo per il ritiro di Mascalzone Latino - spiega Riccardo Villari, sottosegretario ai Beni Culturali - L'addio per motivi di budget sarebbe davvero una sconfitta per l'Italia, ma soprattutto per la città di Napoli. Per questo ho scritto oggi una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, affinchè intervenga e si faccia tramite per trovare una soluzione e consentire a questo straordinario team di partecipare a un evento internazionale’. In procinto di abbandono ci sono anche alcuni team francesi e c’è da stare certi che altri lasceranno, con costi così infatti la situazione è insostenibile.

 (foto © LaPresse)

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