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America’s Cup, l’Australia potrebbe essere la scelta giusta

Forse si è aperto uno spiraglio nella guerra dei tribunali tra Oracle ed Alinghi. La vicenda ormai è più che nota e tutto si snoda intorno al luogo nel quale verrà svolta l’America’s Cup l’8 febbraio: Alinghi aveva scelto Ras Al Kahimah (Emirati Arabi), decisione invalidata dal ricorso di BMW Oracle del quale il giudice Kornereich della Suprema Corte di New York aveva accolto la posizione.

Le motivazioni di Oracle erano tutto sommato comprensibili, giudicando il luogo scelto da Alinghi "pericoloso per la troppa vicinanza all'Iran", e fin qui la storia era nota, ma la svolta è avvenuta nelle ultime ore, quando Alinghi ha fatto un passo indietro proponendo, pare, una soluzione alternativa alla prima scelta: una regata nell’Oceano Pacifico a largo della costa Est dell'Australia.

L’Australia pare infatti presentare condizioni meteo adatte, ed oltretutto è da sempre un luogo particolarmente gradito per le competizioni marittime che necessitano di vento forte. A questo aggiungiamo che il l’Australia è suppergiù equidistante sia alla base di Oracle, che si trova a San Diego (a due settimane e mezzo e di navigazione dal luogo della presunta competizione), sia dalla base di Alinghi (3 settimane di navigazione).

Questa potrebbe essere la svolta, ed un’opportunità di conoscere finalmente dove si svolgerà l’America’s Cup: a questo punto Oracle dovrà accettare, visto che ha altri guai a cui pensare.

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