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Ancora bonaccia!

Alle ore 17:00 in punto anche oggi il Comitato di regata ha mandato tutti in porto. Neanche oggi la brezza di Valencia si è fatta sentire. Caldo estivo sui 23°, cielo chiaro senza nubi ma niente vento termico a gonfiare le vele. Sarà dura mantenere la concentrazione dopo 4 giorni passati a ciondolare pigramente sotto al sole al largo del Port America's Cup. Oggi qualche speranza c'era, anche se gli esperti meteo non si sono voluti sbilanciare più di tanto, ma purtroppo ancora niente. Il programma ora si infittisce e ci sarà da lavorare duro per recuperare tutti match non disputati. Salteranno dei giorni di riposo e si regaterà anche nei giorni del secondo Round Robin in cui era in programma una sola regata.

Non tutti però sono stati sorpresi da questo tempo, Il meteorologo di Victory Challenge, l'italiano Alessandro Pezzoli, intervistato dal sito ufficiale dell' America's Cup, aveva analizzato la situazione meteo e non poteva aspettarsi niente di diverso date le condizioni:

“Se i venti di gradiente sono più forti di 10- 12 nodi e arrivano da terra, ovviamente, la termica non parte; però è anche vero che se vengono da SW o da NW sono molto favorevoli, perché instabili, e attivano la formazione della brezza. E queste sono le condizioni che normalmente abbiamo a Valencia a fine maggio e a giugno. Se invece il vento di gradiente arriva da NE, come adesso, è la situazione peggiore.

Poi bisogna considerare la temperatura dell’aria, sia a terra sia in mare; quella dell’aria a terra deve essere più alta di quella a mare, invece adesso è il contrario perché il NE è un vento freddo.

Infine c’è la temperatura del mare, che non deve essere troppo fredda, anche se è importante avere una buona differenza tra la temperatura dell’acqua e quella dell’aria, per la formazione della termica. Se il mare è molto freddo e l’aria sul mare è molto calda, infatti, si crea una stabilità forte sull’acqua, una sorta di tappo, che non fa scendere il vento di gradiente.

Dopo i 18 giorni di pioggia che abbiamo avuto a Valencia, il fiume Ebro ha scaricato in mare grandi portate di acqua fredda. Si vede dalle immagini dal satellite come una piuma di acqua fredda che viene giù e, infatti, la temperatura del mare è scesa invece di salire. Ma le statistiche ci dicono che ad aprile, il termico è così: 5-10, 7-12 nodi.

Valencia, d’altronde, ti permette di ‘vivere’ in estate grazie alla termica, che è molto forte tra la fine di maggio e i primi di giugno, proprio per la differenza tra la temperatura del mare e quella dell’aria, che genera un vento da NW molto gradevole. Poi, andando avanti con l’estate, la termica comincia a diminuire perché la temperatura del mare sale rispetto a quella dell’aria”

E mentre a Valencia non si può regatare a Trapani - dove avrebbe potuto disputarsi la AC - in questi giorni si è navigato alla grande, sostenuti da un bel vento di Maestrale.
Siamo sicuri che Bertarelli abbia scelto la sede migliore?

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