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Ancora Semenya, l’ennesima inchiesta arriva dal Sudafrica

Caster Semenya, l’iridata negli 800 metri ai Mondiali di Roma 2009 è ancora sotto inchiesta, solo che questa volta, ad aprire l’ennesimo capitolo sulla sua presunta sessualità ermafrodita è la stessa autorità sportiva sudafricana.

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Fin’ora sempre difesa dal suo paese per l’atleta sudafricana ora serve anche in patria una controprova per verificare la regolarità del suo primato, ed è per questo che la Sascoc ha spiegato che nei suoi confronti è stata avviata “un’inchiesta di fondo per stabilire la verita' sugli avvenimenti dopo la partecipazione dell'atleta a Berlino. Saranno dunque presi in esame i test di femminilità”, ma non solo, sarà infatti presa in esame anche “la condotta dei responsabili della Federazione sudafricana di atletica (Asa)”.

Insomma anche se arriva per mezzo di un’altra inchiesta il Sudafrica cerca di difendere la posizione della sua atleta posta sotto gogna mediatica dalla fine del Mondiale: a conti fatti ora conta poco quel che accadrà. L’importante però è che questa vicenda sia servita da monito per fare maggiore chiarezza sui casi in dubbio prima dell’inizio delle competizioni.

 (foto © LaPresse)

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