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Andrea Antonelli morto al Gp di Mosca, Melandri: "Non dovevamo correre". Rossi e Biaggi: "Che tristezza"

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La morte di Andrea Antonelli, il pilota della categoria Supersport investito da Lorenzo Zanetti dopo la caduta nei primi metri del Gp di Mosca, ha scosso il mondo dei motori.

Andrea Antonelli morto a Mosca. Le foto

Tristezza, ma anche rabbia, per i colleghi del 26enne centauro di Castiglione del Lago. "Oggi non si doveva correre" ha dichiarato il pilota Bmw Marco Melandri "Non si vedeva nulla, ci vuole rispetto per chi partecipa a queste corse. Oggi abbiamo perso un ragazzo splendido, non posso far altro che abbracciare la sua famiglia. Di fronte a quello che è successo mi sento talmente piccolo e impedito...".

"La Motogp", ha scritto Max Biaggi su Twitter "in queste condizioni non avrebbe neanche messo le ruote a terra!". "Povero Antonelli, se n’è andato in una gara di Supersport: amo questo sport, ma in giornate come queste sto iniziando a odiarlo", ha poi ribadito.

Valentino Rossi, che aveva conosciuto Antonelli in occasione del Sic Day di Latina del dicembre scorso, ha twittato da Laguna Seca parole commose: "Da Mosca è arrivata la notizia che fa venire a tutti la voglia di tornare a casa. Ciao Andrea".

Il dolore viaggia sui social network. Sempre su Twitter, ecco le parole di Danilo Petrucci (Team Came Iodaracing): "Antonelli era un ragazzo come me, ed era umbro come me, inseguiva un sogno come me: non è possibile".

Così invece Bryan Staring (Team Gresini): "È stato terribile essere svegliati dalla notizia della morte di Antonelli. Mi sento privilegiato per le battaglie in pista che abbiamo affrontato nel 2011. Riposa in pace, Andrea, Top rider".

Queste le parole di Claudio Corti, del Team Ngm Forward "Svegliarsi con una notizia del genere non è certo quello che ci vuole. Riposa in pace".

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