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Andrew Howe si rompe il tallone d’Achille, addio ai Mondiali

Peccato. Andrew Howe aveva illuso che questo poteva essere l’anno buono del riscatto, quello nel quale o nel lungo o nei 200 metri ci sarebbe stata una svolta, ed invece preparandosi per i Mondiali di Daegu, Corea del Sud (in programma dal 27 agosto al 4 settembre), rassegna alla quale puntava dritto come un treno, si è rotto il tendine d’Achille in allenamento a Rieti, rendendo vano ogni sforzo dato che, con una frattura di questo tipo, la stagione finisce qui.

Il tempone di Andrew Howe al meeting italiano di quest’anno

Già domani si terrà l’operazione a Perugia poiché gli esami fatti a Roma non hanno lasciato spazio ai dubbi: ‘E' imprescindibile ed urgente un intervento chirurgico – ha commentato prof. Giuseppe Fischetto Responsabile sanitario della federatletica - che verrà eseguito domani stesso a Perugia, alla Clinica Ortopedica, dal prof. Giuliano Cerulli’. D’accordo anche il prof. Carlo Tranquilli, responsabile dell'Istituto di Scienza dello Sport del Coni: ‘Per una stima dei tempi di recupero dovremo attendere l'intervento. Concorderemo successivamente con il prof. Cerulli il percorso di riabilitazione’.

Andrew Howe al Chiambretti Night

Certo è che questa è davvero una brutta tegola per il nostro atleta che nei 200 metri tra l’altro aveva fatto vedere, inaspettatamente, cose buone vincendo anche al Compeed Golden Gala dello Stadio Olimpico con il tempo di 20.31, il che vuol dire 3° in Europa e 17° al mondo: insomma le possibilità per fare bene c’erano tutte, peccato che il destino ancora una volta abbia deciso di essergli avverso.

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