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Andrew Howe, supersexy su Vanity Fair

A soli 23 anni, Andrew Howe, americano d'origine e italiano d'adozione, vicecampione mondiale nonchè detentore del record italiano di velocità e specialista nel salto in lungo, è uno dei ragazzi d'oro delle Olimpiadi di Pechino secondo la rivista Vanity Fair.

Guarda questa ricca fotogallery di Andrew Howe

Andrew, tifoso della Lazio, appassionato dei Tool, nota band californiana, è ora pronto a salire sul gradino più alto del podio di Pechino, e a riscattarsi dalla disfatta dei mondiali di Osaka 2007 che gli valsero comunque una medaglia d'argento.

A tutto questo si aggiunge un fisico mozzafiato da californiano doc e una faccia simpatica che unita all'accento reatino gli fa conquistare anche la medaglia di atleta più bello delle Olimpiadi. Prima di Pechino Andrew Howe ha posato per Vanity Fair (guarda gli scatti), rilasciando anche una intervista, di cui ne riportiamo alcuni stralci.

Com'è stato, Andrew, passare, bambino, dalla California a Rieti?
Ero curioso. Era un altro mondo, grigio, con tanta pioggia, ma era diverso, perché no? E poi si poteva davvero fare tanto sport e io facevo tutto, giocavo a pallone, anche abbastanza bene. A tennis potevo usare tutte e due le mani, passarmi la racchetta da una all'altra e tirare sempre il dritto, correvo forte...

Come passi una giornata tipo in attesa dell'Olimpiade?
Mi alzo alle otto e mezzo, faccio colazione, esco dalla casa dove ora vivo solo, vengo qui, mi alleno, vado a pranzo, torno qui e mi alleno fino alle cinque e mezzo, torno a casa, faccio un po' di terapia, massaggi, poi guardo un po' di Tv e mi addormento.

Ti rivolgi al tuo Dio solo quando chiedi?
Non dovrei, ma è così. Ti dico la verità
.

Hai pregato dopo l'infortunio?
Sì, ma gli infortuni sono come le sconfitte, fanno crescere
.

Sei cresciuto?
Beh, sì, ho fatto un percorso.

Ti senti 23 anni, dentro?
Sì, anche se al mondo a volte ne dimostro 15, a volte 45, dipende sempre da chi ho davanti a me.

Che cosa c'è scritto nel tatuaggio che hai sul braccio?
B.M.F.

Che sta per?
Bad motherfucker (alla lettera: "cattivo fottimadre", espressione slang dei neri per indicare un tipo davvero tosto, ndr).

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