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Aragon, dominio Stoner. Vale 10° ed inconsolabile

Ad Aragon è ancora Casey Stoner che, con una gara delle sue, conquista l’8° successo stagionale davanti a Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, staccato ormai di 44 punti in classifica e praticamente rassegnato a cedere il suo titolo mondiale conquistato duramente nel 2010.

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Ma contro una Honda così c’è poco da fare, una moto che domina sempre e con i soliti due, una Honda che non premia solo Andrea Dovizioso, che cade a pochi giri dal via tradito dalla gomma, un po’ come Marco Simoncelli che però alla fine fa quarto al traguardo. Stoner dunque vola verso il titolo, mentre la pagina nera di oggi è purtroppo griffata Valentino Rossi che parte 13° dai box e finisce 10° nella noia, un Valentino che lotta solo con moto piccole e che non riesce proprio a far funzionare la sua.

Davanti a Rossi anche Spies, che chiude 5°, Bautista, Hayden, Barbera e Crutchlow, un dramma che il dottore spiega così: ‘A parte i soliti problemi, abbiamo avuto grosse noie con la gomma dietro, a 7-8 giri dalla fine ho dovuto scalare di un secondo perchè avevo paura di cadere, con la moto che vibrava tutta, ma anche con una gomma migliore non è che avremmo lottato per le posizioni che vogliamo’. Stoner qui però con questa moto vinceva: ‘Casey con questa moto andava più forte di me, la guidava in maniera diversa, ci sono cose strane difficili da risolvere: nel rettilineo sono più lento di lui e non sappiamo perchè. Stiamo cercando di fare di tutto e non c'è tanta confusione, solo che tutto quello che proviamo non va. Ci sono diverse cose che stiamo provando a fare ed abbiamo cominciato da quelle per il quale ci vuole meno tempo. Però se non basta, dovremo lavorare a lungo termine ma non so quanto tempo ci vuole. Non sono come vorrei essere. A vedermi guido sempre abbastanza contratto. Stiamo lavorando anche su questo, perche la posizione di guida non è giusta’.

Al 7° cielo invece Casey Stoner, innamorato della sua Honda: ‘La moto è andata bene per tutto il weekend e dopo l'ultima gara di Misano volevo far vedere che non ho problemi. Non sono partito in modo perfetto, ho avuto qualche difficoltà nei primi giri ma il team ha fatto un ottimo lavoro, abbiamo gestito le gomme in modo perfetto e abbiamo vinto’. Delusione in casa Yamaha con Lorenzo: ‘Il terzo posto era il piazzamento migliore che potevamo fare’.

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