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Armstrong pensa al Tour, manca poco

Sette tour vinti tra il 1999 ed il 2005 sembrano proprio non bastare a Lance Armstrong, che dopo uno stop di 3 anni e mezzo e qualche apparizione, vediGiro d’Italia, è deciso a tornare al Tour de France con lo scopo di vincere, e se non dovesse farcela, almeno di far vincere la squadra.

Non sono tornato per i soldi, per diventare celebre o vincere un altro Tour. Si tratta di aiutare la mia fondazione. Da questo punto di vista posso dire di aver già vinto – inizia così la lunga intervista di Armstrong rilasciata ai giornalisti - ''Voglio gareggiare, non posso urlarlo più forte. Corro il Tour gratis, il mio desiderio è puro. Mi piacerebbe finire tra i primi tre o nei primi cinque, sarebbe già questa una grande vittoria. Per quanto mi riguarda io ho già vinto''.

Armstrong si lascia poi andare e parla del Tour, come fosse una cosa solo sua, o almeno che solo lui sente così tanto: "E' sempre il gioiello, il più grande avvenimento del ciclismo. Con tutto il rispetto, probabilmente è troppo grande per il ciclismo. Il Tour è lassù e gli altri eventi sono nettamente più in basso: questa differenza non è sana. Quest'anno sarà formidabile, intrigante dall'inizio alla fine. Ci sono molti arrivi interessanti, anche la cronometro a squadra (il 7 luglio a Montpellier) è eccitante. E poi c'è ilMont Ventoux (il 25 luglio)".

Certo è che Armstrong non sarà il leader della squadra, che anzi sarà Alberto Contador, ma l’Astana con loro due ha grandi aspettative, anche se questo forse significherà fare il gregario: "Dipende dalla squadra. Se Alberto è super, correrò per lui e la mia classifica non avrà importanza. La mia condizione è buona, ma bisogna rispettare la squadra. Non devo vincere per forza, ho già dimostrato di essere un grande corridore''.

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