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Aspettando Italia-Romania

Le querce (Stejarii: così come viene familiarmente chiamato il team romeno) hanno una solidissima e onorevole tradizione rugbystica risalente ai primi del novecento. Tra il 1980 e il 1983 la nazionale romena ha battuto più volte il Galles, la Scozia e la Francia arrivando ad un passo da una vittoria con gli All Blacks (14-6 nel 1981).

A causa delle vicissitudini politiche del paese negli anni novanta la squadra ha rischiato di disgregarsi, ma, sotto la guida del tecnico francese Bernard Charreyre (soprannominato Il piccolo Napoleone), nel 2002-2003 ha vissuto un periodo di rinascita che l'ha portata alla qualificazione per i Mondiali di Rugby del 2003 che purtroppo ha visto i romeni battere solamente la Namibia.

Anche se la Romania non è la Nuova Zelanda, come dimostra questa divertente clip...

... le "querce" non vanno assolutamente sottovalutate. Non bisogna dimenticare che nel 2004 abbiamo perso con loro (25-24) e che la squadra è guidata da un tecnico di buona esperienza come il francese Daniel Santamans che in passato ha vinto il campionato francese con lo Stade Toulousain.

Berbizier lo sa bene ed ha allestito una formazione adattata sulle caratteristiche della nazionale rumena lasciando fuori Troncon per Griffen e De Marigny per Pez. Due scelte molto coraggiose ma a mio parere corrette: dopo la Nuova Zelanda c'era bisogno di dare una scossa alla squadra e dare fiducia a qualche seconda linea può essere di buon esempio per tutti. Griffen in particolare ha preso la decisione con grande entusiasmo: "E' una cosa bellissima potere giocare in un mondiale, nel mio ruolo preferito di mediano di mischia e con la maglia dell'Italia". Paul Griffen è neozelandese e ha avuto il suo periodo migliore in nazionale sotto la gestione Kirwan. Probabilmente Berbizier vuole aumentare la velocità di una squadra che con la Nuova Zelanda è rimasta sempre troppo statica.

Mai come questa volta la nazionale sarà imbottita di oriundi, considerando gli innesti previsti di Josh Sole e Gonzalo Canale al posto di Masi e Zanni. Da molte parti arrivano critiche sull'uso degli stranieri in nazionale: io reputo che al momento abbiamo bisogno di tutte le risorse disponibili per venire fuori dal calo di fiducia "post All Blacks" e per fare in modo che molti recuperino la concentrazione in un mondiale tutt'altro che finito.

Questa la formazione romena: Dumitras, Fercu, Gal, Gontineac, Brezoianu, Dimofte, Sirbu, Tonita, Manta, Corodeanu, Petre, Socol, Balan, Tincu e Petrisor. A disposizione: Mavrodin, Popescu, Ratiu, Tudori, Calafeteanu, Tofan e Vlad.

Diretta da Marsiglia, ore 20, su SKY SPORT 2.

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