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La Benetton lascia: dal 2012 Treviso volley e basket senza sponsor

Si scrive Treviso ma si legge Benetton, o almeno così è sempre stato, sia nel basket che nel volley (Sisley), dove il marchio della celebre casa d’abbigliamento è sempre stato simbolo di unione tra un un territorio ed una famiglia ad esso sempre connessa, quello trevigiano .

Ebbene le cose cambieranno dal 2012, quando lo sponsor in questione abbandonerà le due squadre, tenendosi buona solo l’opzione rugby che, con l’espansione in Celtic League, sembra essere l’opzione più ‘internazionalizzante’ , diciamo così.

Abbiamo perso le motivazioni e la gioia, questo sport non ci appartiene più e buttare i soldi non piace a nessuno. E' stata una scelta sofferta - ha detto a sorpresa il patron Gilberto Benetton -, terremo i settori giovanili e il rugby. Oggi è una giornata triste’. Infondo la crisi è la crisi e gli investimenti stanno diventando esagerati, così la scelta è stata quasi obbligata: ‘adesso bisogna investire molti più soldi rispetto al passato per ottenere risultati. Noi abbiamo scelto sempre una linea di tipo etico sugli investimenti’.

Infine una città, Treviso, che sembra non amare più così tanto quei due sport e quelle due squadre per le quali batteva il cuore di un’intera piazza: ‘Treviso non ha più fame, è una piazza abituata a grandi successi, ora non ha più la carica. Lo stesso Palaverde oggi si riempie a fatica – conclude Gilberto Benetton - , al contrario del rugby che, con la Celtic League ci sta dando molte soddisfazioni’.

 (foto © LaPresse)

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