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Beatrice Adelizzi, l'anti-velina: "Bellezza? Conta il lavoro"

Il volto del nuoto sincronizzato in Italia è lei: Beatrice Adelizzi, 20 anni, nata a Monza. E' appena entrata nella storia della sua disciplina conquistando la prima medaglia azzurra di sempre ad un Mondiale. Noi di Excite l'abbiamo incontrata per una chiacchierata a tutto campo.

Guarda le più belle foto della gara che ha dato il bronzo a Beatrice

Beatrice, mai come quest'anno il nuoto sincronizzato è stato popolare in Italia. Tutto merito del tuo bronzo...
Merito dei Mondiali in casa e degli ottimi risultati... sono contenta, finalmente qualche italiano in più si accorge del nostro sport.

Sei modesta però... ti sei rivelata come la migliore delle sincronette azzurre: hai vinto il bronzo nel solo ed ottenuto risultati strepitosi anche in coppia con Giulia Lapi.
E' stato un grande successo, in ogni gara non potevo sperare di meglio. E' stato un gran Mondiale, ci siamo giocate le nostre carte e abbiamo vinto la partita . Non potevo nemmeno sognarmela una gara così. Invece è stato possibile... il lavoro inizia a dare i suoi frutti.

Ora sei sotto la luce dei riflettori, ma raccontaci i ritmi di allenamento che hai dovuto sostenere per arrivare a questi Mondiali...
Mi alleno almeno 9 ore al giorno, nei periodi di carico anche 10-11. Faccio almeno 7 ore in piscina tra nuoto, esercizi di tecnica, invenzione delle coreografie e allenamento di queste. In piu faccio palestra: pesi - perchè la forza e la velocità son molto importanti - pilates, sbarra a terra, allenamenti aerobici. E nei ritagli di tempo vado dalla mia insegante di danza classica Prisca Picano, che mi dà quel tocco in più di eleganza grazia e controllo del corpo.

A chi dedichi il tuo Mondiale da favola?
A Laura (De Renzis, la sua allenatrice, ndr) in primis, che ha sempre creduto in me, che mi è sempre stata vicina, che mi ha spronato, che mi ha aiutato che mi ha allenato giorno dopo giorno. E a Giulia (Lapi, ndr) perché ho vissuto con lei e lei ha vissuto il lavoro con me, perché la considero mia sorella. Ai miei genitori che ci sono sempre e che mi han sempre aiutato e a tutti quelli che han sempre creduto in me.

Il tuo bronzo rappresenta la prima medaglia della storia italiana nel nuoto sincronizzato ai Mondiali: come ti senti ad essere la migliore sincronette azzurra di sempre?
Son la migliore sincronette d'Italia? Questo lato della vittoria non l'ho ancora percepito... so di aver fatto un ottimo lavoro, so di aver finalmente portato l'Italia sul podio mondiale, ma son perfettamente cosciente del fatto che questo è solo l'inizio, ho ancora molto su cui lavorare e un gran margine di miglioramento.

Com'è l'impatto con la popolarità?
E' strano, son sempre stata fuori da tutte queste attenzioni... le foto, le interviste. Mi fa piacere vedere che sono arrivate queste attenzioni anche al sincro. E' curioso che amiche di una vita adesso mi chiedono gli autografi... mi fa strano perché le conosoco da quando ho otto anni!

Tu e la Pellegrini siete le donne di questo Mondiale. Che ne pensi di Federica?
Una grandissima atleta e continua a migliorarsi, ha talento e lavora tanto, piu di così... mi fa sorridere sentirmi dire che sono la donna di questo Mondiale insieme a lei... fin all'anno scorso capitava che mi scambiassero per lei!

Se ti proponessero un reality?
Un reality ora no... devo allenarmi. Mi piacerebbe fare servizi fotografici o piccole cose ma che non mi distolgano dalla preparazione... devo ancora dare tanto al sincro.

Diresti di no anche ad un calendario ben pagato?
Domanda difficile... non lo so, non mi aspettavo questo risultato e quindi nemmeno questa risonanza, sono cose che van valutate una ad una, ma io resto un'atleta e quella è la strada che per ora mi interessa seguire.

Ci sono molti ragazzi interessati anche al tuo privato...
Da poco mi sono fidanzata con Claudio (Ravazzi, un istruttore di scherma, ndr), ci sto benissimo, e sono interessata a lui non ad altri...

Come festeggerai il tuo successo?
Tra poco partirò per fare un po' di vacanza, senza una meta precisa... mi godrò questo mese di vacanze e festeggerò giorno per giorno senza nulla in grande. Poi a fine agosto riprendo, bisogna cambiare i programmi tecnici e rivedere gli esercizi liberi... e poi ora bisogna lavorare ancora piu intensamente.

Parli davvero da campionessa, e infatti sono tanti i soprannomi che ti hanno dato: Bea la Dea, la Pantera. Quale ti piace di più?
Essere soprannominata pantera mentre scendo in vasca lo prendo come un complimento! E' un animale molto elegante e forte e se qualcuno mi ha descitto così mi fa molto piacere pensare che do quest'impressione, ma nella vita ho poco della pantera. Bea la Dea, poi mi hanno chiamata Giunone... mi piacciono tutti, dai. Già avere dei soprannomi vuol dire che si sono accorti che ci sono!

Eccome se ci sei! Nel nostro speciale sui Mondiali è attivo un sondaggio sul tema, rilanciato da Magnini, sull'opportunità di fare sesso prima delle gare. Qual è il tuo punto di vista?
Beh, devo dire che non mi è mai capitato di farlo prima della gara.. sono reclusa in camera a concentrarmi e a preparami, in più di solito sono lontana dal mio ragazzo. Però non credo sia controproducente, ma ripeto, non l'ho testato.

Che rapporto c'è tra il gruppo del sincronizzato con gli atleti delle altre discipline?
Spesso incontro qualche nuotatore che si allena a Roma in piscina... ci conosciamo e ci salutiamo. A livello di amicizie siamo abbastanza staccati ma mi ha fatto piacere essere con loro all'Acqua Acetosa. Ora per le gare si respirava una bella aria.

Quanto si guadagna col nuoto sincronizzato? Che premio è previsto per il tuo bronzo?
Non so di preciso... non mi hanno informato dei premi, di certo non si guadagna nulla senza medaglie. Noi abbiamo una borsa di studio da ottomila euro l'anno, da tassare. Devo una statua ai miei, fanno tanti sacrifici economici per me. Nessuno è mai riuscito a vivere di sincro, ma nessuno era mai riuscito a prendere una medaglia, giusto?

Provi invidia verso sport più ricchi?
Se penso al calcio, all'automobilismo, mi viene il nervoso, noi ci alleniamo tanto e siamo professionisti anche noi nel nostro lavoro... ma i trattamenti son ben diversi... però resta il fatto che amo il mio sport a priori... i soldi vengono dopo.

Potendo scegliere una parentesi nel mondo dello spettacolo, cosa ti piacerebbe fare?
Non mi vedo in televisione a fare la velina, proprio no! Piuttosto mi piacerebbe fare un po' di teatro, magari un bel corso di recitazione.

Dalle tue parole si capisce che credi tantissimo nell'impegno, anche al di fuori del nuoto...
Ti ripeto quello che ho detto in conferenza stampa quando mi ha chiesto se la bellezza salverà il mondo: credo che la bellezza non salvi il mondo, bisogna essere innnanzi tutto capaci in quello che si fa. La bellezza non mi è bastata per vincere il bronzo, è stato il lavoro fatto su me stessa, sul mio corpo e sull'esercizio. Un bell'involucro vuoto non serve a molto... il contenuto è più importante.

Un messaggio chiarissimo, avevamo conosciuto la tua eleganza in acqua, ora scopriamo anche la tua saggezza fuori. Questi Mondiali sono stati un'ottima occasione per conoscere meglio te e il tuo sport...
Spero che questi risultati mettano luce su questo sport, che sì è uno sport di sacrifici e di fatica, ma è uno sport che lega il nuoto all'arte alla musica e al teatro, e... (ride, ndr) se c'è qualche sponsor o stilista interessato... io sono qui!

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