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Bhaichung Bhutia: "Solidale con il Tibet, non sarò tedoforo"

"Sono solidale con la causa tibetana. Questo è il mio modo di essere accanto alla popolazione del Tibet e alla loro lotta". Con queste parole scritte in una lettera pubblicata dal Times of India, il capitano della squadra di calcio indiana Bhaichung Bhutia ha annunciato al Comitato olimpico indiano la decisione di non portare la fiaccola olimpica.

Il Comitato olimpico indiano aveva scelto Bhutia, buddista e originario del Sikkim, come tedoforo per il passaggio della fiamma di Olimpia a New Delhi, previsto per il prossimo 17 aprile. Ma il calciatore 31enne, che ha ricevuto la terza carica onorifica più importante indiana per aver contribuito a diffondere la passione per il calcio nel Paese, ha detto di no. "Ho molti amici buddisti nel Sikkim - ha spiegato Bhutia - penso che non sia giusto quel che sta accadendo in Tibet e, nel mio piccolo, voglio mostrare la mia solidarietà. La mia è una decisione assolutamente personale".

La torcia olimpica, accesa dal presidente Hu Jintao, ha iniziato questa mattina da Pechino il suo viaggio. Lungo il suo tragitto attraverserà 20 Paesi e passerà tra le mani di circa 4mila tedofori.

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