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Biaggi show, a Monza è doppietta!

Sono cose alle quali quasi non ci si crede, ma alle volte le magie accadono: Max Biaggi, pilota italiano su Aprilia, moto italiano, in un team tutto italiano è andato a vincere alla stragrande con una doppietta, il Gran Premio di Monza nel Mondiale Superbike.

Un’impresa senza tempo quella del romano che sul podio non sapeva più come fare per esprimere la sua felicità per questa doppia vittoria che lui stesso ha descritto come ‘la più bella della mia vita’, arrivata con fatica e con la giusta dose di rischio: basta solo pensare che dopo aver vinto la prima manche gli uomini di Biaggi hanno comunque voluto apportare delle modifiche, cosa che sarebbe potuta essere rischiosa ma che ha premiato addirittura con un margine superiore in gara 2.

Gara 1 Biaggi se l’è davvero sudata imponendosi davanti alle Yamaha dei britannici James Toseland e Cal Crutchlow ma di un soffio, praticamente in volata, con Leon Haslam su Suzuki e leader del Mondiale solo 4°, mentre ha chiuso 7° Michel Fabrizio che quest’anno sta facendo davvero troppa fatica a ritrovarsi dopo la stellare stagione dello scorso anno.

In Gara 2 invece Biaggi ha vinto con maggior distacco, anche grazie alle modifiche apportate alla moto nella pausa che per fortuna si sono rivelate azzeccate dato che ‘moto che vince (di solito) non si cambia’, fatto sta che l’italiano davanti ai 115.000 spettatori di Monza vola fino al traguardo vincendo su Haslam con 4’’547 di vantaggio, terzo Troy Corser su BMW. Insomma un'impresa che tra l’altro riporta Biaggi prepotentemente sotto ad Haslam che ora in classifica Mondiale ha solo 3 punti di vantaggio (178 a 181), mentre in classifica costruttori i ruoli sono invertiti con l’Aprilia avanti di 3 punti su Suzuki e 35 su Ducati.

Gara 2 è stata la conclusione fantastica di un weekend eccezionale – ha commentato Biaggi - . Se qualcuno un giorno mi avesse chiesto di pensare alla gara perfetta, il risultato sarebbe stato molto simile a quanto accaduto oggi. Devo ringraziare tutta la squadra, con i ragazzi ci sono intesa e affetto, tutto funziona a meraviglia e si lavora bene. Dopo gara 1 - continua il romano - volevo guadagnare un po' più di feeling. Un rischio, perché solitamente moto che vince non si cambia, invece abbiamo avuto ragione e le modifiche mi hanno permesso di fare la differenza. Faccio i miei complimenti anche a Leon Haslam e Troy Corser, hanno contribuito anche loro al grande spettacolo di Monza’.

 (foto © LaPresse)

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