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Bolt, fa discutere la falsa partenza: ora in testa solo i 200

La falsa partenza di Usain Bolt ha scosso il mondo dell’atletica lasciando un sapore insipido alla gara più attesa del Mondiale: è bastata una falsa partenza, come da regolamento, per squalificare l’ex primatista del mondo che da parte sua ha accettato l’errore con sportività e senza polemiche, ma solo con il giusto carico di amarezza per aver lasciato il titolo al suo compagno di nazionale Yohan Blake.

Bolt si autoelimina: il campione del mondo dei 100m è Yohan Blake

E così tra chi accusa Blake di aver mosso leggermente la gamba sinistra per indurre in tentazione Bolt, e chi dice che questa regola della squalifica alla ‘prima falsa’ vada cambiata immediatamente, il campione olimpico pensa solo a concentrarsi sulla gara dei 200 di venerdì, dopo aver però fatto i complimenti a Blake ed un piccolo esame di coscienza.

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Prima di tutto voglio complimentarmi con il mio amico Yohan Blake e con Dix e Collins – ha spiegato il campione giamaicano - , che hanno vinto le medaglie. Naturalmente sono molto deluso di non aver avuto la possibilità di difendere il titolo del 2009, per una falsa partenza. Avevo avuto ottime sensazione durante i precedenti due turni preliminari ed ero pronto per correre veloce nella finale. Avevo lavorato molto duramente per essere pronto per questo Mondiale e le cose stavano andando bene. In ogni caso, adesso è inutile rimuginare sul passato. Ho pochi giorni per ricaricarmi ed essere pronto per correre venerdì i primi due turni dei 200. Poi ci sarà la 4x100 e poche altre corse prima di chiudere la stagione’.

Insomma Bolt ha sbagliato, e pace, certo è che una finale senza di lui puzza un po’ di beffa, e a difenderlo c’è anche un suo rivale di sempre Tyson Gay, assente dalla manifestazione per infortunio: ‘Per noi che partiamo veloci la regola è penalizzante. Basta un movimento impercettibile che vedi nel tuo vicino e sei spinto a partire. Così vieni subito squalificato e rischi di perdere una grande occasione come è successo ad Usain’. Della stessa opinione anche la medaglia di bronzo Kim Collins: ‘Io sono felice per questa medaglia, ma è stata una notte molto triste per l' atletica. Avrei voluto dire allo starter: non mettiamo fuori il primatista del mondo, perché tutti vogliono vederlo. Facciamo qualcosa e ricominciamo. Ma non era possibile’.

Insomma la nuova regola fa molto discutere, se ne parlerà dunque, ma non ora, e questa è la posizione anche di Seb Coe, vicepresidente della Iaaf: ‘Non c' è alcun motivo per discutere ora la questione e una revisione della norma 162.7 non è all' ordine del giorno della riunione di sabato, a meno che qualcuno non chieda esplicitamente di inserire sul tavolo la discussione’.

A Bolt a questo punto non rimane che pensare ai 200, e sperare che a Londra un errore così non capiti più... E di questa regola voi cosa ne pensate?

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