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Olimpiadi di Londra, Roberto Cammarelle in semifinale

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Diciannove medaglie per l'Italia, diciassette già messe in forziere, altre due, quelle della boxe, attendono di sapere il metallo di cui saranno composte. Una è già al collo di Clemente Russo (pesi massimi), l'altra è di Roberto Cammarelle (pesi supermassimi + 91 kg), bravo a sconfiggere il marocchino Mohamed Arjaoui.

Ma per l'italiano si è trattato di una vittoria di misura, 12-11. Se vorrà arrivare in finale, il prossimo scoglio da superare sarà il campione del mondo Medzhidov, dovrà fare meglio. Questo Cammarelle lo sa, tanto che le dichiarazioni del dopo match sono di una gioia assai contenuta, improntate all'autocritica.

"Voglio andare sino in fondo, ma per farlo dovrò combattere in maniera differente, meglio", ha dichiarato il campione olimpionicoin carica "Il marocchino era un attendista, di mole grossa, ma veloce. Sono andato in difficoltà anche perché ho atteso troppo e qualche deficit di risposta muscolare ha fatto il resto".

"Alla fine dell'incontro non ero sereno, anzi. Ero molto preoccupato perché le giurie di solito non sono molto tenere con me. Non sono abituato a vincere con uno scarto minimo, ma ve bene così. Dedico questa vittoria a tutto il gruppo, soprattutto i ragazzi che non ce l'hanno fatta".

Adesso c'è da affrontare Medzhidov, uno dei favoriti alla vittoria finale. "Sarà una gara impegnativa, tattica, ma sono fiducioso. Il migliore tra noi due uscirà fuori dalla seconda ripresa in avanti". Ma servirà un Roberto Cammarelle molto più tonico per rinverdire i fasti toccati a Pechino nel 2008. La boxe azzurra incrocia le dita.

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