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Boxe, finiti i Mondiali si torna alla vita vera

Finiti i Mondiali di boxe: Domenico Valentino e Roberto Cammarelle sono giunti in cima al mondo, ed è arrivato il momento di godersi, in maniera differente, i loro successi.

Per Valentino questo è il momento della rivincita, sua e di tutti quei ragazzi che come lui vengono da Marcianise, un posto difficile dove crescere,dove la camorra fa da padrone , come ha raccontato anche Saviano nel suo Gomorra, e proprio alle parole dello scrittore si rivolge Valentino che vuole difendere la sua terra: “e' una cittadina in costante crescita dove regna lo sport, non e' piu' Gomorra”.

“Per tanto tempo la boxe e' stata l'unica alternativa per i giovani del posto – continua il giovane campione del mondo - oggi non e' piu' cosi''. Per chi nella vita non ha mai avuto scelto questo titolo può cambiare la vita, una vita che sarebbe già potuta essere diversa dopo la finale di Chicago, ma non fu così: "Ho vinto soprattutto con la testa perche' Pedraza era molto piu' forte di me tecnicamente, ma ho dimostrato di mantenere bene la lucidita' e la fame di vittoria - ha detto Valentino - ho fatto un buon lavoro di mente mi sono meritato questa medaglia d'oro. Mi sento due volte campione del mondo, a Chicago ho disputato una finale con una sola mano, mi avevano chiamato mano di cristallo ora saro' mano d'acciaio"

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E poi c’è Roberto Cammarelle. Per lui questa è stata l’ennesima sfida, meno difficile di quella di ogni giorno, ovvero la vita di un poliziotto che quotidianamente lotta contro quella malavita che non si scorda neanche sul ring. Ma ogni tanto bisogna staccare la spina, ed il campione del mondo dei Supermassimi ha intenzione di farlo: "Mi piacerebbe diventare forte come i cubani, ma loro iniziano a vincere a 18 anni e io ne ho 29. Mi accontento di aver scritto pagina pugilato italiano, dove come me vinto nessuno". Riguardo al suo futuro è ancora tutto da decidere: "A gennaio ci penserò e lo dirò a tutti. Per ora ci sono le vacanze e il riposo meritato, non penso di partecipare alla coppa del Re a fine anno". Avversari forse troppo deboli, questo ' l'unico rimpainto di una atleta che potrebbe ambire senza problemi ad entrare nei professionisti: "Gli avversari? Speravo in meglio, forse il cinese perche' piu' grosso avrebbe dato piu' soddisfazioni. Ma l'importante era vincere, chiunque fosse arrivato in finale avrebbe perso".

Rimarrà tra i dilettanti pare “amo fare il dilettante, e non ho avuto offerte che mi facessero cambiare idea" e ancora non si sbilancia su Londra 2012: ma lui è campione vero, che allo sport ha dato tutto, e per questo qualunque sia la sua scelta, per noi italiani sarà sempre il numero uno.

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