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Boxe, Klitschko vs Briggs: tragedia sfiorata!

Il match tra il campione ucraino Vitali Klitschko e lo sfidante statunitense Shannon Briggs valido per il titolo dei pesi massimi Wbc è andato come previsto, ovvero con l’ucraino che ha letteralmente devastato di cazzotti ‘The Cannon’, così è chiamato il pugile classe ’81 made in Usa: ma le polemiche che insorgono oggi investono l’allenatore, reo di non aver gettato la spugna nonostante la differenza tra i due.

Vitali Klitschko infatti ha dominato per 12 round, riempiendo lo sfidante di pugni tanto da procurargli alla fine commozione cerebrale, la frattura di entrambi gli zigomi, uno strappo muscolare al braccio sinistro e la sospetta frattura delle orbite oculari, ma nonostante questo non riuscendo a buttarlo giù. Fatto sta che ora Shannon Briggs è all’ospedale in terapia intensiva.

Herman Caceido, l’allenatore dell’americano, l’unico che avrebbe potuto fermare il match gettando la spugna, si difende: ‘Mi aveva proibito di gettare la spugna, non voleva assolutamente arrendersi’, d'altra parte però il coach di Vitali Klitschko, Fritz Sdunek ribatte: ‘Se Briggs fosse stato un mio pugile non lo avrei mai lasciato arrivare alla decima ripresa’. Infine anche il medico di servizio alla riunione, Stefan Bock, ha sottolineato come lui abbia cercato ‘in dalla sesta ripresa di farmi ascoltare da Briggs’, ma niente, e adesso il pugile sta in terapia intensiva.

L’ultima parola spetta infine all'ex campione d'Europa dei massimi Luan Krasniqi, che era lì come commentatore e che il giorno dopo sulle pagine del Süddeutsche Zeitung, ha scritto: ‘E' andata bene che non sia successa una tragedia. L'arbitro è il primo responsabile del massacro di Briggs. Doveva fermare il match già all'ottavo round. Klitschko colpiva l'avversario a suo piacimento, ed in modo tremendo’.

Guarda il video dell’ultimo round tra Briggs e Klitschko

 (foto © LaPresse)

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