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Ancora Pacquiao, Shama Mosley ko ai punti senza storie

Contro Manny Pacquiao non c’è niente da fare. Ultima vittima del suo strapotere nel mondiale dei welter, è Shane Mosley, uno che per intenderci è stato capace di conquistare il mondiale in tre diverse categorie e di battere due De La Hoya, ma all'MGM di Las Vegas contro Pacquiao non c’è stato davvero verso di imporsi.

Il punto è che nemmeno Mosley ha trovato la chiave per leggere il 33enne filippino che sembra un marziano per la rapidità, forza e precisione dei suoi colpi, e passi che lo statunitense abbia già 39 anni ma la strategia di chiudersi in difesa attendendo un errore dell’avversario per colpire non è valsa proprio a nulla.

Finisce con due giudici su tre che gli assegnano 12 punti di margine, uno 11, tanto per intenderci su quanto poca sfida ci sia stata in questo match, in pratica per Manny un inframmezzo tra quelli che ormai sembrano essere i suoi veri impegni (dato che il ring ormai è un proforma), ovvero beneficenza nel suo paese, concerti e parlamento, tutto a fin di bene, cosa che gli rende grande onore. Per il filippini questa è la vittoria n°53 dopo ben carriera otto titoli mondiali in altrettante categorie e nemmeno un piccolo incidente prima del match (la sua auto è stata tamponata) è riuscito a fermarlo: ‘Manny è pronto a combattere’, aveva detto ai giornalisti il suo allenatore, Freddie Roach, e a quanto pare aveva ragione.

 (foto © LaPresse)

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