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Briatore ci prova! Il 24 novembre ci sarà il ricorso

C’era solo da aspettare e così è stato. Flavio Briatore, dopo la sentenza che lo ha visto messo al bando dal mondo della Formula 1, è passato al contrattacco e lo ha fatto attraverso un documento che il Guardian ha pubblicato in esclusiva sulle sue pagine.

Chiaramente un complotto volto a farlo fuori dalle corse, questa la tesi che verrà sostenuta al Tribunal de Grande Instance di Parigi il prossimo 24 novembre quando presenterà il ricorso contro la decisione della Fia, allora di Max Mosley, proprio quel Mosley che insieme ad altri erano: “Accecati da un personale desiderio di rivincita”.

Ma non sarà solo in questa battaglia, infatti anche Pat Symonds, l’ex ingegnere capo del team francese coinvolto nel Renault Gate per lo scandalo Piquet Jr, vorrebbe cercare di cancellare la sua squalifica di 5 anni spalleggiando il brizzolato Briatore in questa crociata per la libertà, che pare avere qualche possibilità di successo come evidenzia anche il professor Didier Poracchia, esperto di diritto sportivo dell’Università Aix-Marseille: “La sanzione più grave è la squalifica che imponga il ritiro della licenza della parte colpevole. Ma essendo Briatore un manager e un agente di piloti, per lui la licenza non era necessaria”.

Dettagli forse, ma che fanno grande differenza, specie se: “La decisione di iniziare un’indagine e di portarla poi davanti al Consiglio Mondiale è stata presa dalla stessa persona, ovvero Max Mosley – dichiara Flavio Briatore nel documento – che si è assunto così il ruolo di colui che denuncia, di investigatore, di pubblico ministero e di giudice”. Insomma una caccia all’uomo che ha portato anche a dispute “estremamente violente” , fino alla minaccia di costituire un nuovo campionato alternativo a quello della Fia.

Pare che anche Ecclestone ha le sue colpe, sempre da ciò che si evince nel documento, infatti: “Ecclestone ha preso parte alla votazione del Consiglio Mondiale ed era direttamente interessato a far sì che la Renault non venisse sanzionata, perché questo avrebbe significato l’addio alle corse della casa francese ed era anche ostile al signor Briatore per le prese di posizione da lui assunte nell’anno precedente, nella disputa con i costruttori”.

Insomma siamo appena all’inizio, e c’è da scommetterci che non sarà una cosa semplice, anche perché manager o no, bersaglio di attacchi o meno, Briatore ha dato l’ordine a Piquet Jr di schiantarsi contro un muretto pur di fare i suoi comodi, e nonostante Mosley sia tutt’altro che una persona da elogiare, a meno questo è quello che dimostrano spesso le sue azioni, neanche Briatore si è comportato in maniera corretta: ai giudici il compito valutare quanto Flavio si meriti di tornare in gioco dopo quel che è successo.

 (foto © LaPresse)

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