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Bronzo! Nel sincro Beatrice Adelizzi ce l’ha fatta!

Non ci ha traditi Beatrice Adelizzi che porta a casa una medaglia di bronzo storica per l’Italia, la prima in assoluto nel nuoto sincronizzato, un solo libero perfetto che ha permesso a Beatrice di superare la canadese che ancora una volta, dopo averle soffiato il terzo posto qualche giorno fa, era lì a lottare contro di lei.

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Brava Beatrice, perché l’emozione di oggi è impareggiabile, qualcosa che non si era mai visto, qualcosa che è arrivato all’improvviso, frutto di un lavoro a testa bassa che ora porta con sé tanti significati, innanzitutto la rivincita di uno di quegli sport che in Italia sono considerati di serie B.

Non riesco crederci, ho dato tutto e ringrazio il pubblico che è stato incredibile – questo il commento a caldo di Beatrice -. Ho lavorato tantissimo ed è una sensazione bellissima: è lo stesso posto di Eindhoven ma li erano gli europei, ora sono la terza al mondo. Sono ancora più carica per questo doppio e cercheremo di essere il più competitivi possibili”.

“E’ stato uno sforzo incredibile, - chiude l’azzurra - un tributo a Roma e l’Italia. Ci abbiamo sempre creduto e ne è valso davvero la pena. Dedico questa medaglia ai miei genitori e alla mia società, a tutti coloro che mi sono stati vicino”.

Davanti a lei solo la russa Natalia Ischchenko medaglia d’oro che resiste anche agli attacchi ad un’altra grande atleta, la spagnola Gemma Mengual, che piange sul podio per l’oro mancato, argento davanti a Beatrice. Ma oggi pomeriggio c’è da pensare ad ottenere la qualificazione per la finale del doppio insieme a Giulia Lapi, perché qui non si scherza più, l’Italia da oggi è presente, finalmente ad alti livelli, in questo sport.

Felicissimo anche Paolo Barelli, presidente Federazione: “Eravamo le cenerentole fino a qualche anno fa, vedevamo solo il podio da lontano, oggi è tutta un’altra storia, una grande soddisfazione. Troppi quarti posti fin’ora, ma anche questo è lo sport, ci serve solo un pizzico di fortuna in più, attendiamo il riscatto della pallanuoto”.

Purtroppo altrettanto bene non è andata a Valerio Cleri nella 10 km di fondo: il ricordo dell’azzurro nei confronti dell’americano Francis Crippen, colpevole di un taglio nella prova di ieri, non è stato accolto, e così è rimasto invariato il suo quarto posto.

Ma oggi c’è solo Beatrice e la sua medaglia, quella medaglia di bronzo che nella premiazione splende come lei, bellissima e forte, consapevole che in Italia in quattro giorni è riuscita nell’impresa di riscrivere la storia di questo sport.

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