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Cancellara e la bici col motore, non bastava il doping...

Se fosse vero saremmo davvero entrati nell’assurdo perché a questo punto non solo più i ciclisti dovrebbero essere accusati di doping ma persino le loro biciclette. Naturalmente ci riferiamo al caso della bicicletta del campione svizzero Fabiàn Cancellara che alcune voci dicono abbia inserito addirittura un piccolo motore all’interno della sua bicicletta che gli permette di guadagnare il 20% in prestazione.

Sarebbe proprio questo motore, a detta di Davide Cassani, ex ciclista ed ora commentatore Rai, ad avergli permesso di staccare tutti nel Giro delle Fiandre ed alla Parigi-Roubaix e vincere le due gare, ma ancor più grave è che Cassani ha dichiarato come in alcuni video si mettano ben in luce dei movimenti sospetti che Cancellara attuerebbe sul manubrio proprio con il presunto scopo di attivare questo motorino interno: con questa bici ‘potrei vincere una tappa al Giro a 50 anni’, ha anche dichiarato.

Intanto però, che sia vero o meno, il belga Tom Bonen, sconfitto nel Giro delle Fiandre, ha qualcosa da dire: 'Andavo a 50 all'ora dietro a Cancellara ma non riuscivo ad avvicinarmi. Era qualcosa di incredibile’; naturalmente Cancellara prende le distanze da tutto ciò e da questo benemerito motore che nel concreto esiste davvero ed è stato messo a punto nel 2007 dall'azienda di ingegneria meccanica Gruber: ‘E' qualcosa di assurdo. Le mie vittorie sono il frutto di duro lavoro. Non ho mai avuto delle batterie nella mia bicicletta’. Il termine più scontato per descrivere questa ennesima e paradossale situazione è ‘assurdo’, anche se a pensarci bene forse sarebbe il caso di definire tutto questo... ‘fantascientifico’. Si attendono sviluppi...

 (foto © LaPresse)

Guarda uno dei video sospetti sulle prestazioni di Cancellara

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