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Castagnetti non c’è più, per Federica rabbia e solitudine

Che testardo Alberto Castegnetti. Dopo la sua operazione al cuore non ha potuto resistere, è dovuto subito tornare in vasca dai suoi ragazzi, perché c’erano i Mondiali di Roma e c’era una Pellegrini da far diventare regina, come fosse l’ultimo suo compito da dover portare a termine prima di spegnersi.

Forse qualche giorno in più a letto dopo l’operazione al cuore gli avrebbe salvato la vita, ma non si poteva tenerlo fermo, lui ha deciso così, e ora che non c’è più, Federica, la sua principessa, è inconsolabile: "Io e Luca (Marin) abbiamo sentito qualche voce. Abbiamo chiamato Isabella (la compagna di Castagnetti), in lacrime ci ha detto che era tutto vero... L'ho visto dopo l'operazione, ha sbagliato a tornare subito a casa. Ha sbagliato a non rimanere in clinica per 15 giorni, ha fatto su e giù tra casa e ospedale. Se fosse rimasto in clinica per due settimane, non sarebbe successo tutto questo: è l'idea che mi sono fatta io".

"Ho perso un punto di riferimento fondamentale. Ora sarò davanti a tutti senza alcuna protezione". Si perché ora c’è tutto un futuro da affrontare da sola, un futuro che porterà a Londra 2012, e lei li ci dovrà essere, con una promessa nel cuore: “Porterò avanti tutti gli insegnamenti di Alberto, allenandomi come se lui fosse ancora qui”.

Ma quanta rabbia rimane insieme al vuoto lasciato dal ct azzurro: "Il recupero sarebbe stato più rapido, la ferita si sarebbe chiusa in maniera più veloce. Ma tutti conosciamo Alberto: è testardo, ansioso di tornare in piscina..." – continua Federica - "Sabato mi aveva detto che gli mancava una settimana e sarebbe tornato".

"Alberto era un figura protettiva, una figura speciale – conclude la Pellegrini con un filo di voce rotta dall’emozione -. Ora bisognerà inventarsi tutto di nuovo e non sarà facile. D'altronde negli ultimi 4 anni ho vissuto con lui quasi tutti i giorni. Per lui non ero una fuoriclasse, mi teneva sempre con i piedi per terra. Se mi doveva sgridare, lo faceva. Se dovevo dirgli qualcosa, lo facevo. I ricordi legati ai Mondiali di Roma sono i più belli dal punto di vista sportivo. Per me Alberto non è morto, rimarrà con me. Non troverò più nessuno come lui!”.

I funerali di Castagnetti, saranno celebrati giovedì 15 ottobre alle ore 11 alla Basilica di San Zeno Maggiore, a Verona (Piazza San Zeno) in forma pubblica.

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