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Innerhofer si racconta alla premiazione dei suoi Mondiali

E’ arrivato il premio da parte del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle dopo l’impresa di Christof Innerhofer ai Mondiali di Garmish, dove ha conquistato l’oro nel Super-G, il bronzo nella libera e l’argento nella Supercombinata.

Christof Innerhofer è oro nel Super-G dei Mondiali di Garmisch

Il 2011 è stato un anno importante per tutti: per la Guardia di Finanza, che festeggia i 100 anni del gruppo sportivo, per l'Italia, che festeggia i 150 anni dall'Unità - ha detto lo sciatore azzurro durante la premiazione -. Abbiamo vinto tanto, essere riuscito a scrivere la storia con tre medaglie è una cosa che non dimenticherò mai io, così come tutti i miei tifosi’.

Innerhofer, dopo l’oro il bronzo nella libera ai Mondiali

Una parola dedicata a Claudio Ravetto, ex direttore tecnico ora non più in Federazione, era attesa: ‘E' stata una cosa politica, io non ho seguito questi problemi, non ho letto neanche un articolo. A me dispiace. Io e tutta la squadra teniamo molto a Claudio. E' una persona che quest'anno abbiamo visto di meno, dato che ha fatto il direttore tecnico sia degli uomini che delle donne, ma le poche volte che lo abbiamo visto ci ha detto le cose di cui avevamo bisogno, ci ha dato la giusta carica. E' un peccato aver perso una persona così speciale’.

Garmish: Innerhofer e Fill 2° e 3° nella Supercombinata

E poi naturalmente è arrivata la una conclusione piena di ringraziamenti a tutti coloro che questo lo hanno reso possibile, e soprattutto un auspicio per il futuro: ‘Chi c'è dietro di me? C'è il gruppo sportivo, tanto nei momenti difficili quanto nei momenti belli, c'è la mia famiglia, ci sono tanti allenatori e tutto lo staff tecnico della mia squadra. Io ho il mio allenatore di punta, che fa il mio programma e mi segue sempre, parlo con lui di tutto quello che sto provando, materiali e programmi. E' il mio punto di riferimento. Il gruppo della discesa? Ci sono tanti giovani che possono essere forti ma che secondo me hanno ancora bisogno di uno, due, tre d'anni per far vedere di cosa sono capaci - ha concluso -. Penso a Patscheider, Klotz, Paris, Basaglia: è un bel gruppo’.

 (foto © LaPresse)

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