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Cadel Evans si difende e vince la Tirreno-Adriatico

Nel giorno dell’ultima tappa della Tirreno-Adriatico, la cosiddetta ‘Corsa dei due mari’, Cadel Evans aveva solo una missione, difendere il suo primato da avversari del calibro di Nibali, Basso e Scarponi, ma soprattutto da quel Robert Gesink, olandese della Rabobank, che faceva paura da matti e del quale si temeva il rientro: paure giustificate dato che alla fine è salito sul podio.

Ma niente da fare, Evans ha retto l’urto di tutti nel giorno in cui, nella crono finale, all’arrivo è stato lo specialista Fabian Cancellara davanti a Lars Boom (9’’) e Adriano Malori (19’’) a festeggiare l’ultimo successo, una crono che faceva paura e tutti aspettavano con ansia.

Ci credevo nella vittoria – racconta Evans - anche se non si può mai essere sicuri fino a che non si passa la linea del traguardo. Ora finalmente mi posso gustare questa bella vittoria quanto mai inaspettata e pertanto rassicurante. A 5 km dal traguardo avevo già perso 7 secondi da Nibali ed in effetti non stavo andando benissimo, allora mi sono messo a spingere un po' più forte. Forse ero partito con un rapporto troppo duro ma alla fine nessun problema: una Tirreno-Adriatico bellissima quest'anno con tutti i corridori più forti al via, avevo partecipato per la prima volta lo scorso anno e non a caso sono voluto tornare. Ho vinto, non posso chiedere di più’.

A mille anche Fabian Cancellara che ora pensa soltanto alla Milano-Sanremo della prossima settimana: ‘E' stata una bellissima vittoria per me e per la mia squadra. Io sto molto bene e dopo questa vittoria il morale salire alle stelle e potrò presentarmi al via della Milano-Sanremo con la giusta convinzione. Chi può vincere? Siamo almeno 10-15 corridori molto forti, qualcuno sembra più in forma di qualche altro ma io non mi fido: sono sicuro che gente come Freire, Cavendish e altri qui alla Tirreno non si sono voluti mettere troppo in mostra di proposito. Io la Sanremo l'ho già vinta, quindi non mi devo dannare l'anima per controllare la corsa. Chissà che questa non sia proprio la mia carta vincente che mi possa permettere di ripetere la ‘sparata’ del 2008... Io ci credo’.

    CLASSIFICA GENERALE FINALE
  • 1 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
  • 2 Robert Gesink (Ned) Rabobank Cycling Team 0:00:11
  • 3 Michele Scarponi (Ita) Lampre - ISD 0:00:15
  • 4 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Cannondale 0:00:24
  • 5 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Cannondale 0:00:30
  • 6 Marco Pinotti (Ita) HTC-Highroad 0:00:39
  • 7 Tiago Machado (Por) Team RadioShack 0:00:42
  • 8 Damiano Cunego (Ita) Lampre - ISD 0:00:50.

 (foto © LaPresse)

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