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Ciclismo, ecco il piano 2011 dell’Uci nella lotta al doping

'Ai ciclisti sospetti maggiori controlli'. E’ questo il piano antidoping previsto per il 2011 nei confronti del ciclisti, un piano lanciato dall’Uci per combattere la diffusione dell’uso di sostanze illecite negli sportivi e che prevede, come si legge nel comunicato: ‘un aumento significativo del numero di controlli nei confronti di quei corridori il cui profilo può indicare un comportamento illegale. Questi ciclisti devono essere gli obiettivi prioritari, non coloro che presentano profili regolari e che rappresentano la maggioranza’.

Nella nota, continua il Presidente Pat McQuaid, si fa anche presente come: ‘Questo passo avanti negli obiettivi è reso possibile dal passaporto biologico. Il gran numero di controlli effettuati dopo l'introduzione del passaporto biologico (circa 25.500) ha consentito di elaborare profili attendibili per i corridori in questione’.

Insomma il problema è serio e và affrontato di petto tanto che l’Uci sottolinea ancora di avere ‘una conoscenza di questi atleti senza pari nel mondo dello sport’, e che è intenzionato ad ‘attaccare il male alla radice’, sperando che, diciamo noi, ormai non sia già troppo radicato.

 (foto © LaPresse)

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