Excite

Ciclismo, mandato internazionale di cattura per Landis

Pronto a tutto pur di tornare in bicicletta, ma se questo significa cercare di entrare nella rete dei computer del laboratorio di Chatenay Malabry per manipolare i dati di positività, allora i guai si fanno grossi. Lo sta ora pagando sulla sua pelle Floyd Landis, l'americano positivo al Tour 2006 per il quale il giudice Thomas Cassuto ha rilasciato un mandato di cattura internazionale dopo aver scoperto che il ciclista avrebbe cercato di ‘hackerare’ i computer con i dati delle analisi.

Il capo dell'agenzia francese antidoping Pierre Bordry in una intervista all'agenzia Reuter ha infatti dichiarato che: ‘Cassuto ci ha informato che il Tribunale di Grande Istanza di Naterra ha spiccato un mandato di arresto internazionale il 28 gennaio scorso, contro Floyd Landis, dopo che il computer del nostro laboratorio era stato attaccato dagli hacker’. Landis le aveva provate tutte per scagionarsi dall’accusa di doping, sia con perizie private sia con l’appoggio dei dirigenti della sua squadra, la Phonak, ma tutto era stato inutile, così l’unica via possibile, anche se logicamente illegale, era modificare i dati affinchè si riscontrasse un errore nei computer, ma il tentativo è stato smascherato.

Era stato convocato dal giudice - continua ancora Bordry - ma non si è presentato, di qui la richiesta di arresto internazionale’. ‘Sembra che Landis - conclude Bordry - volesse fare tutto il possibile per entrare nel nostro sistema computerizzato per cercare di provare che il laboratorio aveva sbagliato. Durante le indagini gli inquirenti sarebbero riusciti a rintracciare un network di hacker dietro l'ex corridore’.

 (foto © LaPresse)

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017