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Clemente Russo, intervista exclusiva ad Excite: "A Rio 2016 per l'oro. Avrò 34 anni e più ' cazzimma' " (audio)

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di Giuseppe Latorraca - (twitter GiuseppeLatorra)

Medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008 e di Londra 2012, Campione del Mondo dei dilettanti nel 2007 e nel 2011 (WSB), Clemente Russo è uno dei più grandi pugili al Mondo.

Soprannominato Tatanka (bisonte) perchè agli inizi della carriera caricava a testa bassa come un "bisonte", Clemente è un "personaggio" anche al di fuori del ring, dopo le numerose apparizioni sul piccolo e sul grande schermo.

A 30 anni e a 4 mesi dalla medaglia d'argento conquistata a Londra, Tatanka punta diritto all'unico obiettivo che manca nel suo palmarés: l'oro olimpico. Ci riproverà nel 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janiero!

Clemente Russo, orgoglio della boxe azzurra: le foto


Ascolta l'intervista "telefonica" di Clemente Russo, rilasciata in esclusiva ad Excite

1. Alle recenti Olimpiadi di Londra, hai vinto la medaglia d'argento nella categoria "pesi massimi 91 kg". Ci racconti quella finale contro l'ucraino Oleksandr Usyk? Cosa ti è mancato per vincere l'oro? Hai parlato di "mosciaia" dopo la finale.
"Mi è mancato l'ultimo round. Stavo bene, ma si poteva fare di più. Se riguardo il match del giorno prima, non mi posso lamentare della preparazione.
Ho avuto solo 24 ore di recupero dal match del giorno prima.
Usyk ha combattuto come un bulgaro, mentre io ho fatto una battaglia. E all'età di 30 anni, il recupero è più lento. Ho risentito la fatica.
Nel secondo round, sono un po calato e nel terzo, ne ho avuto poco
".

Clemente Russo, argento a Londra 2012: la finale (video)

2. Qual è la differenza tra la finale olimpica di Londra contro l'ucraino Usyk e quella di Pechino contro il russo Cakchiev?
"La finale di Pechino è stata molto tattica, non bella da vedere. Ci consocevamo, avevamo combattuto insieme 9 mesi prima. Ha vinto lui per un soffio, ma a mio avviso non ha neanche vinto.
In quella di Londra, ho perso regolarmente. Si preannunciava questa finale Usyk-Russo già dal primo giorno, e così è stato. E' stata una finale molto più combattuta di quella di Pechino, ed è stato più bravo lui. Ne ha avuto di più.
Lui ha preparato l'Olimpiade per 4 anni, mentre io ho fatto una preparazione olimpica di due mesi e mezzo
".

3. Dopo Londra, hai dichiarato "Dopo due argenti ,ci vuole l'oro". Sarai a Rio de Janeiro per vincerlo, a 34 anni. Avrai la "cazzimma" (nel gergo napoletano, la "cazzimma" è la rabbia, la grinta) giusta per arrivare fino in fondo?
"A 34 anni, l'esperienza e la 'cazzimma' puo aumentare, ma incontri giovani che hanno più ritmo di te. Tu hai un ritmo più basso e i riflessi si abbassano.
Ho la voglia di un bambino, però ho visto la differenza tra oggi e Pechino 2008.
Devo lavorare ancora di più rispetto agli ultimi 4 anni
".

4. Roberto Saviano ti ha raccontato nel suo libro "La bellezza e l'inferno", partendo dalle tue origini a a Marcianise, dove si puo finire in strada alla ricerca di soldi facili o in palestra. Tu hai scelto la palestra. Perchè?
Ricordi quando salisti per la prima volta sul ring della tua palestra di Marcianise?
.
"Prima di tutto, devi avere una buona famiglia alle spalle e non avere cattive tentazioni dai tuoi "idoli": i tuoi genitori. Avendo una certa educazione, ho seguito i miei idoli sportivi in palestra, perchè volevo raggiungerli. Poi ci sono riuscito, e ho fatto anche meglio"

5. Perchè la scelta di partecipare ai reality show come "La Talpa" e "Fratello maggiore". Voglia di esibizionismo? Cosa ti hanno lasciato queste esperienze televisive?
"Il mondo televisivo mi attrae. Ho avuto questa chance e l'ho sfruttatata.
Nei reality e nelle apparizioni TV, chiedo sempre di fare uno schetch sul pugilato, per promuovere questo sport.
Dopo quei lavori, sono arrivate molte affiliazioni pugilistiche, che sono aumenate del 114% nel 2009-2010, grazie ai nostri successi sportivi e alla promozione in Tv
".

6. Ci fu un polemica riguardo la tua partecipazion al film “Tatanka”, dove interpretavi un ragazzo che usciva di galera
"In quel fim, c'era una scena molto cruda, e la polizia chiedeva di togliere quella scena, dove non comparivo. Ero un pugile che si riscattava attraverso il pugilato.
La polizia non mi ha dato l'autorizzazione, ma io avevo già cominciato a girare, e così ho preso la sospensione.
Durante la preparazione del film, mi sono qualificato per le Olimpiadi. Poi ho avuto la chance di passare dalla polizia alla polizia pentienziaria, passando alle fiamme azzurr
e"

7. Nella tua vita non c'è solo il ring, ma anche tua moglie Laura e la piccola Rosy. Quanto sono importanti per la tua crescita professionale e umana?
"Mia moglie mi ha aiutato tantissimo nei momenti di difficoltà. Essendo lei un'ex atleta, capisce motlo bene le difficoltà di un atleta, visto che le ha provate sulla sua pelle. Oggi mi aiuta tantisismo, nonstante i sacrifici, visto che a volte siamo distanti per gli allenamenti.
L'arrivo della bimba ha rafforzato il nostro nucleo familiare: lei mi da un'energia notevole
"

8. Don King (manager di Cassius Clay, Mike Tyson e tanti altri) volevano farti passare al professionismo. Ma tu rifiutasti! Perchè quella scelta?
"Verso gennaio 2009, sono andato da lui in America! Prima della proposta, gli dissi quello che avrei perso in Italia, e chiedevo una garanzia.
Lui mi disse che era amico di Berlusconi e che poteva lavorare con le Tv con lui, per farti guadagnare il più possibile, ma non poteva darmi altre garanzie visto che la crisi mondiale del pugilato era partita dall 'America.
Così ho lasciato perdere e son tornato in italia, con la speranza di fare un'altra Olimpiade, e così è stato!
"

9. Cosa consiglieresti ad un giovane che si avvicina al pugliato?
"Sicuramente di partire con tanti obiettivi tante ambizioni. Se non ci provi, non puoi arrivare ai tuoi sogni.
Bisogna iniziare dal vivere la palestra, il clima e l'amicizia con gli altri.
Ci vuole tantio spirito di sacrificio e tanta costanza.
"

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