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Contador in giallo, ma con poca classe

Quando ci si mette pure la sfortuna allora davvero non c’è niente da fare. Il povero Andy Schleck , fino a ieri maglia gialla, questa volta è stato tradito nientemeno dalla catena proprio nel bel mezzo del duello pirenaico con il suo rivale Alberto Contador.

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Proprio nel momento clou, sulla salita del Port de Balès, Schleck sceglie di scattare e la mossa sembra dare buoni frutti anche se Contador come un falco subito parte all’inseguimento, ma proprio nelle pedalate decisive ecco in crack, il cambio che si inceppa e la bici ha la catena da sostituire: naturalmente Contador ne approfitta e và, mentre Schleck perde preziosi secondi, qualcuno in più di quei 30 necessari allo spagnolo per prendersi la maglia gialla.

Come se non bastasse dopo la salita Contador trova anche Samuel Sanchez e Denis Menchov a preparargli una discesa impostata nei minimi dettagli, perfetta e veloce che gli permette di guadagnare ancora di più su quell’avversario che arrivato al traguardo mostra tutta la sua rabbia ed il suo disappunto; infondo è comprensibile, corri un Tour praticamente senza squadra, e nonostante tutto trovi anche l’opposizione della sfortuna, oltre alla catena saltano anche i nervi, specie se poi il tuo avversario diretto non si fa problemi ad infialarti e darti secondi: ‘Io non avrei mai approfittato di questa situazione – ha commentato -. E' sicuro che queste persone oggi non vincono il premio del fair play. Quando mi hanno visto in difficoltà forse avrebbero potuto aspettarmi. Sono molto arrabbiato e prenderò la mia rivincita nei prossimi giorni’.

Contador poi in serata si è scusato, certo che con la maglia gialla addosso le scuse valgono poco: 'Sono riuscito a salire sul podio e sono contento . Ma il problema sono le circostanze. Proprio mentre attaccavo, Andy ha avuto un problema meccanico sull’ultima salita. La corsa era lanciata, ma forse ho sbagliato e me ne scuso. In quei momenti pensi solo ad andare il più forte possibile, ma sono deluso perché per me il fair play è importantissimo. A Spa, quando sia Andy che Frank si erano staccati, non ho esitato a fermare il gruppo per permettergli di rientrare. Per questo ho ricevuto moltissime critiche, soprattutto perché nella tappa del pavé, dopo la caduta, il gruppo si è frazionato e Andy si è avvantaggiato rispetto a me. Ma ho sempre detto che rifarei quello che ho fatto a Spa. Quello che è successo sul Port de Balès non mi piace e non ha nulla a che fare con me: spero che il rapporto tra me e Andy rimanga buono come è stato finora'.

In tutto questo però applausi per T-Blanc (Thomas Voeckler) che si prende la tappa dopo una bella fuga e tanto fiato che gli permette di staccare Alessandro Ballan sull’ultima salita che porta all’arrivo. Male invece Ivan Basso che sembra aver perso ogni speranza e nemmeno fa nulla per attaccare o dimostrare di poter essere ancora in gioco: peccato perché non sembra una questione di gambe ma più che altro di voglia, come se fosse appagato della sua stagione di quest’anno. Oggi intanto si corre la Bagnères de Luchon - Pau tappa da 196 km, e staremo a vedere se sarà già tempo di vendette.

 (foto © LaPresse)

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