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Corso di vela per i neo "tele-velisti"-5

La dotazione velica è composta, di solito, da una RANDA e, solo per le imbarcazioni che non hanno il rollafiocco, da una serie di vele di prua: GENOA, FIOCCO e TORMENTINA. Esiste poi tutta una serie di vele intermedie.




Le varie vele di prua si diversificano tra loro per la diversa superficie velica, il modo in cui sono tagliate e la grammatura (peso del tessuto che le costituisce): i genoa sono più grandi e più leggeri dei fiocchi, in generale la loro base si estende fino a poppavia dell’albero, cosa che non avviene coi fiocchi; da ultimo, la tormentina è la vela più piccola e pesante, con la base tagliata molto alta e si usa in condizioni di tempo veramente difficili.
Esaminiamo ora un po’ più in particolare le varie parti di una vela:


Perché abbiamo diverse vele di prua, non è più pratico usare solo il genoa che, essendo più grande, ci garantisce anche più velocità? Perché e quando abbiamo la necessità di usare anche le altre vele?
Se il vento rinforza, l’imbarcazione diventa difficile da governare: si ha difficoltà a temere il ti-mone dritto, la barca scarroccia, sbanda e tende a straorzare. Il vento, rinforzando, crea uno squili-brio tra la superficie velica, che ora è diventata eccessiva, e la capacità stabilizzante della barca: in altre parole


la barca è sovrainvelata.


Veleggiare in queste condizioni è pericoloso e anche improduttivo. Diventa indispensabile quindi trovare il nuovo giusto equilibrio tra il vento e le nostre vele. In pratica dobbiamo

ridurre la velatura


Per quanto riguarda la vela di prua, è necessario sostituirla con una più piccola, ad esempio: genoa fiocco (ecco spiegato perché dobbiamo avere più tipi di vele in dotazione) o, se la barca è dotata di avvolgifiocco, è necessario riavvolgerne quanto basta.

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