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Corso di vela per i neo "tele-velisti"-7

ANDATURA E VIRATA IN POPPA
Nelle lezioni precedenti abbiamo provato a condurre un’imbarcazione nelle diverse andature e abbiamo visto come si regolano le vele man mano che si passa da un’andatura ad un’altra, che dall’andatura di bolina poggiando si arriva al traverso, al lasco, poi al granlasco; se poggiamo anco-ra e laschiamo al massimo le vele, fino a quando il boma tocca quasi le sartie ed il vento viene esat-tamente di poppa, arriviamo nell’andatura di poppa.
Quando siamo esattamente in poppa (detto anche in fil di ruota), il fiocco, coperto dalla randa, non riceve più il vento, si affloscia e cade all’interno della barca: è il momento di mettere il timone al centro e di passare il fiocco sulle altre mure, mettendo le vele a farfalla, caratteristica di questa an-datura.
La poppa è l’andatura più difficile da mantenere ed è indispensabile fare molta attenzione alle vele che non devono smettere di portare.
Se si va all’orza, il fiocco si sgonfia e tende a passare sulle altre mure, indicandoci che dob-biamo poggiare.
Se invece poggiamo troppo, è la randa che tende a passare sul lato del fiocco e solo il segna-vento sul paterazzo ce lo indica: si deve evitare che ciò accada orzando prontamente.

Quando si naviga col vento in fil di ruota e le vele a farfalla, non esiste un lato di sopravvento e uno di sottovento (o meglio: sopravvento c’è la poppa e sottovento la prua), quindi non è chiaro se siamo con le mure a dritta o con le mure a sinistra. Per ovviare a questo inconveniente ricorreremo ad una convenzione: diciamo che una barca col vento in poppa ha

le mure a dritta se la randa è a sinistra e

le mure a sinistra se la randa è a dritta.

Abbiamo visto che la virata in prua è un cambiamento di mure fatto attraversando l’angolo morto, cioè quel settore al vento in cui le vele non portano e nel quale, se non si ha abbastanza abbrivio, si rischia di mancare la virata.

Esiste un altro tipo di virata che si fa senza passare per l’angolo morto: la
VIRATA IN POPPA  o  ABBATTUTA  o  STRAMBATA
Nella virata in poppa ci si trova in una situazione completamente nuova e diversa rispetto a quanto abbiamo sperimentato finora.

Infatti, se per virare in prua è necessario avere sufficiente abbrivio per non fermarsi con la prua al vento e le vele che fileggiano, nella virata in poppa la barca è sempre spinta dal vento e non perde velocità, la randa continua a portare e il boma, mentre cambiamo le mure, descrive un angolo di quasi 180°.

Se tutto ciò avviene senza il nostro controllo, boma e randa passano da una mura all’altra all’improvviso e con notevole velocità, andando ad arrestarsi con violenza contro le sartie.

Vedremo che il nostro compito durante la virata in poppa sarà quello di fare in modo che il cambio di mure e il passaggio del boma avvengano sotto il nostro completo controllo.

Per virare in poppa (si dice anche strambare) è necessario portarsi in un’andatura portante (lasco o granlasco), dovremo quindi poggiare sino a trovarci

col vento in poppa o in fil di ruota.
Solo a questo punto possiamo eseguire la strambata. Ecco di seguito la sequenza dei passaggi per eseguire correttamente la manovra:

1) da un’andatura di gran lasco, il timoniere ordina  “Pronti a strambare!”;
2) l’equipaggio si prepara  e risponde  “Pronti!”
3) Il timoniere poggia lentamente fino a quando il fiocco, coperto dalla randa, non rientra in barca, allineandosi alla falchetta: è il segno che siamo esattamente col vento in poppa e il timo-niere deve quindi riportare la barra al centro.

4) Poi ordina  "Passa fiocco!"  e, dopo che il fiocchista ha messo a segno la vela, mantiene per un po’ l'andatura a farfalla.

5) Il timoniere chiama  “Randa al centro!” e il randista recupera velocemente la scotta di randa;
6) quando la randa è al centro, il timoniere dice  “Strambo!”  e poggia leggermente fino a che la randa non prende vento sulle nuove mure.

7) Mentre il timoniere riporta il timone al centro, il randista fila velocemente e completamente la scotta di randa senza tuttavia far arrivare il boma sulle sartie.
Se la manovra è stata eseguita alla perfezione (!!!), il fiocco, sventato dalla randa, fileggia.
Si può ora scegliere se restare in poppa e ripassare il fiocco (farfalla sulle nuove mure) oppure orzare e portarsi al lasco.

8) In entrambi i casi, si mettono a segno le vele e si fa rotta sulle nuove mure.


La strambata è questione di pochissimi secondi e pochissimi metri d'acqua, riesce sempre, al contrario della virata: è però una manovra da eseguirsi con la massima attenzione per non causa-re danno all’equipaggio o all’attrezzatura.

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