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Cunego di un soffio, Andy Schleck in giallo

Per un pelo, ma non basta. Questa è la sintesi della giornata nera passata da Damiano Cunego al Tour de France, nera perché fa tutto bene partendo subito all’attacco della 10° tappa da Chambéry a Gap insieme tra gli altri a Nocentini, Casar, Luis Leon Sanchez e Moreau, ma arrivato alla fine dopo aver lottato con i denti sul Col de la Madeleine si presenta alla volata finale come vincitore designato, ma un errore nell’ingresso in curva a 30 metri dal traguardo lascia spazio e vittoria al francese Sandy Casar davanti allo spagnolo Luis Leon Sanchez.

Nessuna scusa, curva impostata male e gambe che sono venute meno: ‘Casar aveva più gamba – ammette lo stesso Cunego - . Negli ultimi 100 metri c'era ancora la possibilità di saltarlo, ma ha avuto uno spunto migliore. L'ultima curva? La conoscevo, l'avevo vista sulla cartina e me l'avevano spiegata...’.

Ma non è solo lui a soffrire in questa giornata perchè dopo Lance Armstrong un altro big che solo fino a ieri era in maglia gialla, naturalmente Cadel Evans, è crollato sul col de la Madeleine piangendo poi come un bambino all’arrivo consapevole che il suo Tour finiva lì: ‘Ha corso con una piccola frattura al gomito sinistro dopo la caduta di domenica, neanche i compagni sapevano’, ha rivelato poi il responsabile medico del team BMC, ma non basta a lenire la sofferenza.

Ed infine il vero vincitore della tappa ovvero Andy Schleck che dimostra di avere i numeri scattando i faccia Contador e guadagna un 40’’ buoni che gli valgono la maglia gialla e quindi non rimane che aspettare i Pirenei per capire quante possibilità abbia davvero il lussemburghese di portarsi a casa questo Tour: Basso intanto è dietro di quasi 3’, anche lui guarda i Pirenei da lontano e chissà se magari porteranno fortuna, ma intanto oggi si corre da Sisteron a Bourg-lès-Valence per 180 km e non si può più perdere nulla.

 (foto © LaPresse) - repubblica.it

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