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Dan Peterson è tornato: stasera l’esordio contro Caserta

Quasi 75 anni e felice come un bambino! Dan Peterson si presenta alla sua Olimpia Milano e dopo 23 anni e mezzo è pronto a sedersi di nuovo su una panchina con le idee più che chiare ed un solo obiettivo, riportare Milano a vincere: ‘Sono felice. L'emozione da debuttante assolutamente ci sarà, l'adrenalina ha cominciato a circolare dopo pranzo ieri pomeriggio e anche ieri notte. Sento anche la responsabilità da parte di Milano, dell'Olimpia, dei tifosi, della società. Sono entusiasta e onorato, non si può dire no ad una cosa del genere, e non ci ho neanche pensato. Ma sono qui per vincere se mi è possibile’.

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Tutto è cominciato in maniera inaspettata: ‘Stavo andando in centro all'Enpals, quando mi telefona il presidente Livio Proli e mi dice: come sta? Non ho dormito ieri notte. Ed io ho risposto: conosco bene questa esperienza. Poi mi chiede: è a Milano questa settimana? Possiamo incontrarci? Benissimo, quando? Adesso a pranzo. Pensavo volesse chiedermi di collaborare con la squadra o fare una consulenza, anche se non avrei potuto perché lo ero già con Venezia. Poi è arrivata la richiesta di sedermi in panchina...’.

Nessun dubbio: ‘Quando mi è stato chiesto, ho detto 'voglio farlo' non ho paura, sento grande responsabilità. L'età? Mi è mancato Elvis Presley per un anno e un giorno, credo che lui sia ancora di moda... proverò a fare lo stesso. Qualcuno ha detto che sarò un traghettatore, ma io ho avuto sempre contratti di un anno perché poi a bocce ferme si decide a fine stagione. Poi io e l'Olimpia siamo nati entrambi il 9 gennaio del 36', fra poco sono 75 anni’.

Il suo esordio sarà stasera, quando l'Armani Jeans incontrerà la Pepsi Caserta nell'anticipo di campionato (diretta Sky Sport 2 alle ore 20) e tornerà così sulla panchina milanese quasi 24 anni dopo la sua ultima apparizione: nella stagione 1986-87 chiuse con lo scudetto conquistato, battendo per 3-0 appunto Caserta: ‘Spero ci saranno tante persone alla partita, il grande vantaggio è sempre stato l'energia che viene dai tifosi di Milano. Avremo bisogno del pubblico, non ho paura, ma ho qualche preoccupazione, punterò molto sull'aiuto dello staff tecnico e non farò rivoluzioni, sono un antiterremoto. Voglio prima conoscere i giocatori - aggiunge Peterson -. Voglio giocare una partita alla volta e domani sarà una partita durissima con Caserta. I tifosi di Milano vogliono vedere la squadra sputare sangue in campo’.

Infine un messaggio che sempre ben sperare: ‘Allenare una squadra è una cosa che ti tiene giovane, perché sei a contatto con i giovani, i giovani ti insegnano tanto. Sono un osservatore dei giovani’. Ben tornato Dan!

 (foto © LaPresse)

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