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Desafio a sorpresa e la solita Alinghi

Dopo un’ora e un quarto di ritardo, la sesta regata del Valencia Louis Vuitton Act 13 parte con un vento di circa 8-10 nodi, nuvoloni e mare poco mosso. Dopo due giorni di pioggia intensa, non è poi così male... Shosholoza è costretta a ripetere lo start perché in anticipo sulla linea.
 
Jablonski – che sfoggia una maglia con scritto ‘Alleluja’, il suo motto - domina la regata sin dalla partenza senza mai perdere il controllo. ESP 97 (che questa mattina ha ricevuto un nuovo certificato di stazza dopo aver subito alcuni cambiamenti) si conferma potentissima mentre Luna Rossa (anch’essa modificata e con nuovo certificato) stenta a tenere il passo dei grandi: dopo un’ottima bolina, ESP 97 gira in testa, seguita da Alinghi (21” dietro), ETNZ e BMW ORACLE Racing. I Mascalzoni sono sesti e Luna Rossa settima.
 
La poppa vede un aumento del vento e la Spagna sempre in controllo. Al cancello, la pressione sui tattici aumenta: quale lato del campo sarà favorito per l’ultima bolina? Jablonski sceglie la destra. Così faranno Ed Baird e Ben Ainslie, rispettivamente 25”e 50” dietro. Gli italiani non brillano in questo lato: Mascalzone è settimo (oltre 1 minuto di ritardo) e Luna Rossa addirittura decima (oltre 3 minuti di ritardo).
 
Alinghi vira e si dirige sulla sinistra ma Jablonski aspetta a coprire. Forse troppo e al primo incrocio il distacco con il defender si riduce. Alinghi incrocia dietro e passa sulla destra. Alla seconda bolina, le prime tre posizioni non cambiano mentre Favini riesce a recuperare una postazione e Dickson scivola al sesto posto. Luna Rossa è ottava e a peggiorare le cose, esplode lo spi subito dopo l’issata. Bella regata per gli svedesi che girano quarti e per Shosholoza, che recupera il ritardo accumulato in partenza e si trova settima.
 
L’ultima poppa vede Alinghi attaccare da dietro Desafío Español 2007 ma senza trovare l’occasione per il sorpasso. Alla strambata di Alinghi, Jablonski risponde con una manovra più lenta e incerta ma questo non compromette l’esito... bellissima vittoria per il ‘team di casa’. Alinghi taglia con 7” di svantaggio; terzo è ETNZ. Mascalzone Latino Capitalia Team è quinto mentre Luna Rossa è ottavo. Deludente anche il team americano, sesto al traguardo.

Nell'ultima regata asssistiamo ancora una ad lezione di grande vela da parte di Alinghi, che partito in ritardo (circa 15”) riesce, navigando sempre insieme al vento, a recuperare e a vincere la seconda prova! Allo start la flotta si compatta verso la barca comitato, tranne i cinesi, che scelgono la sinistra del campo per evitare complicazioni. Alinghi e UITG tagliano in ritardo in barca e virano immediatamente mure a sinistra. Ottima la tattica dell’equipaggio americano che intuisce per primo un salto di vento sull’estremità destra, guadagnando qualcosa sulla flotta. Alla fine della bolina, BMW ORACLE  guida un gruppetto di testa, formato da Desafio e Luna Rossa. Alla boa di bolina l’arrivo è concitato: per primo gira USA 87 seguito da ESP 97 e da Luna Rossa. Ma la barca spagnola viene penalizzata per aver virato nelle ‘acque italiane’. Non contento, Jablonski prende una seconda penalità imediatamente dopo, per una poggiata violenta su Areva. Peccato per Desafio che compromette, con un comportamento troppo aggressivo, una regata dall’esito non scontato.
Nel frattempo, la flotta procede in poppa; per l’ennesima volta, Alinghi recupera con facilità il ritardo accumulato in partenza e si getta all’inseguimento di Dickson, insieme con Luna Rossa. Il vento scema sul campo e le barche ‘issano’ trinchette e strateghi! Chris Dickson mantiene il vantaggio al cancello e sceglie la destra. Faranno lo stesso una grande Luna Rossa (17” dietro) e Alinghi, che virerà immediatamente verso la sinistra del campo. Grande confusione nel resto della flotta: se i Mascalzoni girano ‘indenni’ quarti, ETNZ passa un brutto momento con lo spi ancora gonfio in bolina: un errore mai visto sulla barca kiwi!
 
La seconda bolina vede ancora Dickson respingere gli attacchi di Luna Rossa, che non intende ‘mollare’ sulla destra del campo. Ma il vento salta sulla sinistra dove, guarda un po’, solitario e indisturbato, naviga Alinghi... il defender incrocia con agilità USA 87 e ITA 94 e si dirige sulla destra estrema del campo. All’ultima boa di bolina, sarà SUI 91 in testa, seguita da USA 87, dall’ottimo Mascalzone, che recupera una posizione, e da Luna Rossa.
Niente cambia nel lato finale, dove il Defender della 32ma America’s Cup guida la flotta senza difficoltà. Primo al traguardo è ancora Alinghi, seguito da BMW Oracle Racing e da Mascalzone Latino Capitalia Team. Luna Rossa è quarta.

Ancora assente purtroppo +39, la Challenger Commission ha purtroppo respinto la raccomandazione della Giuria che consigliava una deroga al regolamento tale da far utilizzare al team italiano l'albero offerto da United Internet Team dopo l'incidente. Ora +39 lavorerà duro per riparare l'albero rotto e nel frattempo utilizzerà il suo vecchio albero.

Cala dunque il sipario sugli Act di preparazione alla LV Cup. 8 su 13 sono stati vinti da Alinghi che conferma il suo strapotere. Da lunedì prossimo comincia la LV Cup, vedremo chi tra Team New Zealand, BMW Oracle e Luna Rossa andrà a sfidare i detentori della coppa, per gli altri sarà interessante notare chi tra Desafio e Mascalzone Latino riuscirà ad entrare in semifinale.

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