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Di Luca sempre più protagonista, oggi la Torino-Arenzano

Di Luca c’è, e anche in maniera prepotente. Il Giro è sempre più una cosa sua e la tappa di ieri, una delle più lunghe della gara la Cuneo-Pinerolo, ha sancito ancora una volta la sua superiorità, che allo stato attuale delle cose significa un minuto netto sugli inseguitori diretti.

Si perché sarà la forza della squadra, sarà la determinazione del singolo, fatto sta che anche ieri Danilo Di Luca è scappato, e si è preso quei secondi di vantaggio che lo lasceranno correre un po’ più tranquillo nelle tappe di questi giorni, perché quei maledetti 62 km alle 5 Terre non sono proprio roba per lui.

"Studiare la discesa è stata la chiave. E’ andata meglio delle previsioni, non pensavo di arrivare da solo. Per me era come una classica, come una Liegi-Bastogne-Liegi. Arrivare alla crono con questo vantaggio è tutta un’altra cosa", ha commentato Di Luce, sorpreso della sua prestazione, che aveva già vinto a San Martino di Castrozza, è arrivato secondo all’Alpe Siusi e terzo a Bergamo.

Ora i vantaggi si fanno importanti, oltre al minuto netto di abbuoni guadagnato in questi giorni i distacchi in classifica cominciano a farsi sentire, specie nei confronti dei diretti avversari, 1’20" su Menchov, 1’33" su Rogers, 2’03" su Basso, tutta gente che ha voglia di fare bene ma che ammette la sua superiorità, come Ivan Basso "Di Luca ha dimostrato ancora di essere il più forte, ma guardiamo con fiducia al prosieguo del Giro. Ci sono ancora due crono e tante salite, possiamo far bene", o come Lövkvist: "Il giorno di riposo non mi ha fatto bene, avevo le gambe dure e non sono riuscito a restare coi migliori. Tagliato fuori? No, la crono può riaprire tutto".

Neanche a dirlo sul palco niente festeggiamenti a causa della tragedia accaduta ieri in seguito alla quale ha perso la vita Fabio Saccani, motociclista del fotoreporter Roberto Bettini, a seguito di un grave incidente. Ma il Giro è anche questo e si deve sempre guardare avanti, in questo caso alla Torino-Arenzano che si corre oggi, una tappa che fino a Tortona non presenta tratti particolarmente difficili, ma con un finale fatto da una settantina di km di discesa molto tecnica: alle 17 scopriremo se qualcosa cambierà nelle sorti del Giro del Centenario.

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