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Di Luca vince e dedica la tappa all’Abruzzo

Di Luca esplosivo nel primo arrivo in salita di ieri nella tappa di San Martino di Castrozza, una vittoria pesante, primo per la squadra la Lpr che porta a casa il 3° successo su 4° tappe e soprattutto per lui, che ha dimostrato ancora una volta la sua potenza e la sua determinazione, e ieri non era facile.

Era il mio arrivo, credevo fermamente di poter vincere qui. La squadra ha fatto tanta fatica, anche per riportarmi davanti dopo la foratura - ha detto Di Luca, che sta a soli 2" dalla maglia rosa Thomas Lövkvist -. Ho impostato la volata ai 350 metri perché Soler aveva un bel vantaggio. Mi è venuto dietro Garzelli che su questi arrivi è pericoloso, ma ai -200 ho preso un leggero vantaggio, conservandolo. La dedica è per l’Abruzzo, per questo ho indicato la scritta che ho sulla maglia. Domani? Quella dell’Alpe di Siusi è una salita vera, non peseranno le strategie, a 9 km dal traguardo chi non ha le gambe si stacca".

Proprio così perché oggi sarà ancora peggio, con un tappone con arrivo in salita, e che salita, si parla infatti dell’Alpe Siusi. 125 km senza pause tra un'ascesa e l'altra. Si parte con il Passo Rolle, altezza 1972 metri, valico che collega le valli del Primiero e di Fiemme, con un arrivo posto al culmine di una salita di quasi 25 chilometri con punte all'11%.

I big sono pronti a partire proprio da Di Luca: "Chi ha le gambe resterà davanti, chi non le avrà andrà giù"; anche Simoni ci crede: "Queste sono strade che conosco benissimo, qualcosa succederà"; ma non solo lui, anche Pellizzotti: "Oggi la Liquigas sarà protagonista". E Armstrong? Lui ieri ha mollato proprio ad un Km dal traguardo, una sorta di resa, ma d’altronde si sapeva che difficilmente dopo tre anni stop avrebbe retto certi ritmi, in ogni caso l’ascia di guerra non è ancora sepolta: “Non sono abbattuto, era solo il primo test e non ho perso molto dai primi".

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