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Domenicali difende la squadra: ‘Tante cose positive in questa stagione’

Tra i principali indiziati per la sconfitta della Ferrari nel Mondiale piloti di quest’anno ci sono i box, scellerati nel chiamare un ingresso che si è dimostrato rovinoso, e quindi di conseguenza anche le parole di Stefano Domenicali, che dei box è il team principal, sono doverose da ascoltare, anche perché con l’ombra di Briatore che si profila alle spalle, proprio lui è il primo indiziato che potrebbe saltare.

Quello che è successo ad Abu Dhabi è stato un episodio negativo ma non può cancellare tutte le cose positive che si sono viste in questa stagione – ha detto Domenicali - Se siamo tornati a lottare per l'iride fino all'ultimo lo dobbiamo alla bontà del lavoro che avevamo iniziato già alla fine dello scorso anno sulla macchina del 2010, alla coesione e alla capacità di reazione che abbiamo dimostrato nei momenti più difficili di questa stagione. Poi è come quando si arriva alla finale della Coppa del Mondo di calcio e si va ai rigori: se si mettono dentro tutti e cinque i tiri sei un eroe, se ne sbagli qualcuno sei un somaro.. Dovremmo saper accettare che lo sport è fatto di vittorie e di sconfitte e chi lavora nel nostro mondo lo sa bene. E' in questi momenti che i veri sportivi sanno trarre le energie per ripartire e guardare al futuro, con forza e determinazione’.

Bisogna poi ricordarsi che di fronte c’era la Red Bull, universalmente accettata come la più forte quest’anno: ‘Non dobbiamo dimenticarci che di fronte avevamo una macchina migliore della nostra, su questo non ci sono dubbi – evidenzia Domenicali -. Abbiamo semplicemente fatto alla Red Bull un regalo ma non è che il campionato lo abbiamo perso qui o, almeno, soltanto qui. Potrei citare altre gare dove abbiamo lasciato per strada punti pesantissimi, senza contare Gran Premi come quelli di Valencia e Silverstone dove certo ci sono stati degli episodi sfortunati. E' facile imprecare contro chi sbaglia il rigore all'ultima giornata di campionato ma, magari, qualcun altro si era mangiato un gol clamoroso alla prima partita: i punti valgono sempre uguale, all'inizio e alla fine della stagione. Abbiamo lavorato tanto in questi dodici mesi e i risultati si sono visti’.

Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto – conclude prima del rientro in Italia -, anche se è chiaro che i primi a non essere contenti di non aver vinto siamo proprio noi. Ci sono delle aree su cui dobbiamo migliorare, penso soprattutto alla competitività della macchina che deve sicuramente crescere. I nostri tecnici lo sanno bene e da loro mi aspetto una reazione importante. Sul fronte dell'affidabilità credo che abbiamo fatto dei buoni passi avanti: le iniziali preoccupazioni sul fronte motore sono state gestite nella maniera migliore tanto che abbiamo concluso la stagione in una condizione simile a quella dei nostri principali concorrenti’.

 (foto © LaPresse)

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