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Doping Schwazer, il Coni ascolterà il marciatore

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Alex Schwazer sarà ascoltato dalla procura antidoping del Coni il prossimo 16 ottobre alle 10.30. Il marciatore, che due mesi fa annunciò il ritiro dall'attività agonistica, sarà ascoltato in merito alla positività all'Epo, rilevata da un controllo a sorpresa proprio alla vigilia delle olimpiadi londinesi.

Guarda l'intervista al padre di Schwazer

Su Schwazer è stata aperta anche una inchiesta da parte della Procura di Roma, sulla base proprio degli atti ricevuti dalla Procura Antidoping. Il 28enne altoatesino rischia una pena che va dai tre mesi ad i tre anni di carcere.

"Dopo quanto accaduto, il Coni aveva ricevuto da noi, come richiesto, della documentazione per valutare l'eventuale presenza di reati sportivi", ha spiegato alla Rai il procuratore di Bolzano Guido Rispoli "Non conosco il contenuto dell'incartamento". L'indagine è passata per competenza territoriale alla procura di Roma.

La medaglia d'oro nella 50 km alle olimpiadi di Pechino dovrà rispondere dell'uso di eritropoietina, il cui acquisto avvenne, secondo quanto raccontato in una drammatica conferenza stampa, presso una farmacia turca. "In quel paese", spiegò Schwazer "non esistono molti controlli, basta andare lì con i soldi e puo iacquistare tutto ciò che ti serve". Frase che peraltro suscitò la reazione dell'ordine dei farmacisti turchi.

Il caso Schwazer scatenò la rabbia del suo allenatore Michele Didoni, "Mi ha deluso tantisssimo, sono pentito di avergli messo in braccio mia figlia", disse "Con lui ho sprecato solo del tempo, non mi aspettavo una cosa del genere da parte sua. Mi ha ferito".

Una autentica bomba che è deflagrata anche all'interno della famiglia di Alex, coinvolgendo i genitori e la fidanzata, Carolina Kostner. "E' tutta colpa mia, un buon padre dovrebbe accorgersi quando vede che in suo figlio qualcosa non va per il verso giusto", raccontò il papà. "Ha sbagliato, ma lo perdono" dichiarò Carolina.

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