Excite

Dramma Armstrong: perde 7 titoli, ma non si oppone a accuse Usada

  • Infophoto

Quando è troppo, è troppo”. Così Lance Armstrong getta la spugna e dice addio allo sport. Il ciclista ha annunciato, con un comunicato sul suo sito internet, che non si opporrà alle accuse dell'Usada, l'agenzia americana antidoping. Una decisione a sorpresa che gli costerà i sette titoli al Tour de France. “Io so chi ha vinto quei sette Tour. Nessuno può cambiarlo, soprattutto Travis Tygart (numero uno dell'Usada, ndr) – ha detto Armstrong – Adesso mi impegnerò a fare quello che ho iniziato prima si vincere il primo Tour: aiutare le famiglie colpite dal cancro”.

La conferma dell'Usada è arrivata immediatamente: Lance Armstrong, che ha deciso di non combattere più contro le accuse di doping, e perderà i suoi sette titoli del Tour de France. Il ciclista, dunque, sarà anche radiato a vita dalle gare di ciclismo. “È un giorno triste per tutti quelli che amano lo sport. Questo è un esempio che spezza il cuore di come la cultura dello sport del vincere a tutti i costi, se non controllata, supera la giusta, sicura e onesta competizione”, ha spiegato Tygart.

Arriva un momento nella vita di ogni uomo quando di deve dire: quando è troppo, e troppo. Per me questo momento è ora. Ho affrontato – ha aggiunto ancora Armstrong - le accuse di aver tradito e di aver avuto un vantaggio non giusto nel vincere i miei sette Tour dal 1999. Negli ultimi tre anni sono stato soggetto di due indagini penali federali in seguito alla caccia alle streghe di Travis Tygart”.

Lance Armstrong e la battaglia contro il cancro

L'Usada, dunque, toglierà ad Armstrong i sette titoli di campione del Tour de France, conquistati fra il 1999 e il 2005, e lo radierà a vita dalle gare di ciclismo. L'agenzia americana aveva aperto una procedura formale nei confronti di Armstrong in giugno: una documentazione di 15 pagine in cui l'agenzia affermava di essere in possesso di prove contro il sette volte vincitore del Tour De France. Fra queste campioni di sangue prelevati al ciclista nel 2009 e nel 2010 “perfettamente compatibili con manipolazioni sanguigne, incluso l'uso di Epo o di trasfusioni” si leggeva nella notifica. L'Usada precisava inoltre di avere “numerosi corridori che testimonieranno in base alla loro conoscenza personale, acquisita guardando Armstrong mentre si dopava” o tramite “ammissioni” dell'ex ciclista.

sport.excite.it fa parte del Canale Blogo Sport - Excite Network Copyright ©1995 - 2017