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E’ ancora Petacchi al Tour de France

Vola ancora Alessandro Petacchi. Dopo la volata di Bruxelles il velocista italiano regala anche il bis a Reims, centrando il sesto sprint nella sua carriera al Tour de France: sulla sua strada c’erano oggi Hushovd galvanizzato dalla vittoria sul pavè e Cavedish, il quale però tra mal di denti e cadute ha avuto poco da dire quando lo spezzino ha inserito il turbo ed è volato come un treno sul traguardo.

Le solite cadute assurde hanno caratterizzato anche questa tappa, quasi fosse una consuetudine ormai, ma quando Petacchi vede il traguardo non se ne cura, si mangia Hagen, McEwen e Hunter e letteralmente mangia l’asfalto fino all’arrivo: ‘Dopo la vittoria dell'altro giorno - racconta Petacchi - Freire mi ha detto 'Il Tour è già fatto, tutto quello che viene ora è guadagnato'. Ne ho fatto tesoro ed ho impostato la volata lunga, anche a costo di perderla’.

Il massaggio sul pavè mi ha fatto bene – continua lo sprinter - . Stavo veramente in forma, il rettilineo finale era in leggera salita, in quelle condizioni quando ti metti davanti, o vinci o ti pianti. Ho rischiato e mi è andata bene. Un grazie anche alla squadra, che ha lavorato molto per tenere sotto controllo la fuga di giornata, bravo anche Hondo che nel finale ha fatto lavorare con la sua intelligenza tattica la squadra di Cavendish’.

Per il resto la tappa vede una lunga fuga di Champion, De Greef, Vogondy, Isasi e Mayoz ma sempre controllati dal gruppo che proprio nelle battute finali li riprende trainato dalla Lampre di Petacchi e la HTC Columbia di Cavendish e la Saxo di Cancellara, ma un aiuto questa volta lo dà anche Armnstrong: da lì in poi non c’è storia per nessuna, Petacchi vola e gode nell’essere tornato il più grande sprinter in circolazione.

Ora la quinta tappa con l’arrivo a Montargis e si potrebbe azzardare una altro sprinti in volata.

 (foto © LaPresse)

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