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E’ morto Kurt Albert, leggenda dell’alpinismo

Non ce l’ha fatta l’alpinista Kurt Albert: leggenda di questo sport e artefice di imprese eccezionali a 58 anni si è spento dopo che due giorni fa era caduto da una via ferrata in Baviera (la Hoehengluecksteig), una caduta da 18 metri che a 58 anni è risultata fatale.

Immediatamente trasportato in elicottero all’ospedale dopo l’incidente subito si sono diffuse notizie sulla presunta morte dell’alpinista, il quale però in realtà ha resistito per due giorni in terapia intensiva prima di spegnersi lasciando solo il ricordo di una vita trascorsa tra le montagne.

Prima celebre nello Frankenjura dove abitava e poi lentamente in tutto il mondo grazie alle sue scalate a mani nude, tanto celebri che il nome attribuito a questa disciplina, il ‘rotpunkt’, fu coniato addirittura da lui nel lontano 1975, per indicare una scalata effettuata senza l’ausilio di alcun mezzo artificiale. L’alpinista tedesco sarebbe stato ospite in questi giorni della seconda edizione dell'International Mountains Summit a Bressanone dove avrebbe tenuto una conferenza ed un’escursione insieme a Jerry Moffatt.

Si spegne una leggenda dell’alpinismo mondiale, uno di quegli uomini che da soli hanno scritto parti indelebili di una storia di amore e tragedia, quella dell’uomo e la montagna.

Foto: salewa.com

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