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E’ oro! Giuliano Razzoli vince lo Slalom olimpico!

Finalmente il miracolo, il sogno, chiamatelo come volete ma è oro! Giuliano Razzoli ce l’ha fatta a riportare il sorriso sul volto di tutti gli italiani andando a vincere lo Slalom nella Medal Plaza di Whistler Mountain, una cosa che non succedeva dal 1988 quando a Calgary, l’ultimo a riuscire nell’impresa fu l'intramontabile Alberto Tomba.

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Una lotta spettacolare con il croato Ivica Kostelic e Andre Myhrer, lo svedese, a pregare fino alla fine che Razzoli commettesse un errorino, una sbavatura, quel poco che sarebbe bastato per infrangere un sogno, ma non è andata così: a svettare in cima al podio olimpico c’è il tricolore e da lì nessuno ce lo toglie! Grande Razzo! E guardarlo da sotto il podio c’è Albertone Tomba, che piange e si commuove a vedere finalmente un altro italiano nel posto che per tanto tempo era stato dedicato solo a lui.

Mi fa piacere aver fatto piangere Tomba, per lui era facile vincere, ne ha vinte tante di gare... – inizia così a parlare Razzoli dopo la vittoria - Oggi per me e' stato facile, sapevo di essere il piu' forte, me ne sono convinto dopo la prima manche. E' stata dura ma e' andata bene, anche se 2-3 errorini li ho fatti’.

Anche Petrucci telefona subito: ‘Mi sono commosso, non lo nego - ha ammesso il presidente del Coni - E' stato grande, ha dominato la prima e seconda manche ed ha conquistato un oro che conta, che meritava lui come la federazione e lo staff tecnico’ e anche Silvio Berlusconi ha voluto celebrare subito l’eroe olimpico: ‘e' stata una gara eccezionale, l'ho seguita dal vivo e mi sono emozionato’, e come lui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, Franco Carraro e Massimo Moratti. Soddisfazione anche per Morzenti: ‘la vittoria di Razzoli e' bella e importante e va celebrata - il commento del presidente della Fisi, Giovanni Morzenti - ma non basta a colmare le lacune che la Nazionale ha mostrato durante tutto il resto dell'Olimpiade’.

Bene, ottimo, grande, storico! Razzoli è tutto questo ma Razzoli è uno solo, la nostra olimpiade in generale è stata un incubo: anche ieri a parte l’oro solo delusioni, quindi non c’è poi così tanto da festeggiare. Godiamoci questo moneto con Giuliano che ci fa sognare, ricordandoci però che dopo Vancouver 2010 la consapevolezza azzurra è una soltanto: c’è da lavorare!

 (foto © LaPresse)

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