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E’ oro, nella 25 km in mare Valerio Cleri si prende la rivincita

Aveva subito una beffa eclatante nella 10 km, ma nella 25 km di fondo in mare Valerio Cleri tira fuori le unghie e porta a casa la prima medaglia d’oro per l’Italia nei Mondiali di Roma 2009. Una soddisfazione incredibile che arriva dopo la prova più faticosa, fatta di bracciate pesantissime in quel mare aperto dove le onde non hanno lasciato un secondo di tregua e dove le meduse si facevano a tratti molto pericolose, ma Valerio di tutto questo se n’è infischiato, testa bassa e via, senza lasciare un secondo di tregua a qualunque avversario, facendo una gara d’attacco che alla fine ha pagato con la medaglia più bella!

Nei 25 km di bracciate, niente meno che 5 ore e mezza di gara a ritmo serratissimo, gli avversari diretti sono stati l'australiano Trent Grimsey che ha ceduto solo nel finale non riuscendo a tenere il passo negli ultimi 4 km, ed il russo Vladimir Dyatchin, arrivato però con un bel distacco su Valerio che ha chiuso la gara con il tempo di in 5h26'31"6.

"Sorrido dentro. Godo pensando a tutte le persone che, a loro volta, hanno goduto l'altro giorno - ha detto Cleri all'arrivo, ripensando alla vicenda di qualche giorno fa quando chiuse alle spalle di Francis Crippen, del quale fu accolto il controricorso. "E' andato tutto bene - ha detto Cleri - mi sono allenato benissimo, ma lo sapevo già dopo la 10 km. Oggi le energie nervose mi hanno permesso di finire un pò più fresco del solito. Rivincita dopo la 10 km? No, non mi è stato tolto nulla. Ho fatto due bellissime gare. Io mi sentivo più preparato sui 25 che sui 10 chilometri. Infatti sono più fresco oggi che tre giorni fa. L'oro lo dedico ai miei genitori, a mio fratello ed al mio allenatore. Volevo vincere questa gara mi immaginavo già le domande del dopo gara ed avevo pensato tante cose, ma ora non mi viene in mente nulla. Ci tenevo, lo sentivo e lo volevo. Ho lavorato tutto un anno per questo risultato".

Ma non è finita, perché poco dopo incredibilmente un altro miracolo è avvenuto, o meglio, un altro spettacolo. Perchénella stessa gara, la 25 km, solo che questa volta nella categoria femminile, è arrivata un’altra medaglia, di bronzo, vinta con grande volontà da Federica Vitale, che al traguardo era seconda solo alla russa Anna Uvarova, argento e alla tedesca Angela Maurer. Chi non è invece riuscita a fare la sua gara è stata Martina Grimaldi, bronzo nella 5 km, che punta da una medusa ha passato la gara lottare con il dolore, tanto che per lei si è reso necessario il trasporto in ospedale, ma sta bene.

"L'ho proprio voluta questa medaglia, a tutti i costi, ho lavorato durissimo in questi mesi, ma ne è valsa la pena - ha detto Federica Vitale a fine gara - "Non ho mai preso tante botte in acqua come stavolta - ha ammesso - e quante meduse mi hanno aggredito e ho dovuto respingere. E' stata una emozione grandissima".

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