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F1, Gp India: Trionfo Vettel, quarto titolo mondiale e inchino alla Red Bull

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Tutto come previsto. Sebastian Vettel non ha tradito le attese e sul circuito internazionale Buddh di Greater Noida ha dominato e a bordo della sua imprendibile Red Bull, ha vinto per la terza volta in tre edizioni il Gp d'India, nel corso di un weekend da leader assoluto.

Un successo, però, ancora più speciale con quasi 30'' sulla Mercedes del connazionaleNico Rosberg, e che gli consegna il suo quarto titolo mondiale consecutivo. Vettel entra così nella stretta elite di piloti che hanno vinto lmeno quattro trofei iridati di Formula Uno: Juan Manuel Fangio, Alain Prost e Michael Schumacher. "È una vera emozione raggiungere simili campioni - ha detto emozionato a fine gara - Sono senza fiato. Terminata la gara mi sentivo completamente svuotato e assolutamente felice. La vittoria mi ha dato un'enorme soddisfazione, questo circuito mi piace molto e mi dispiace che l'anno prossimo non torneremo".

Una gara senza storia se si esclude la grande rimonta di Romain Grosjean, partito in 17/posizione e alla fine terzo. Quinto posto per il pilota della McLaren Sergio Perez, sua migliore prestazione dell'anno. Subito dietro la Ferrari di Felipe Massa che ha messo a frutto al meglio la strategia di partenza con i pneumatici soft. Male, invece, Fernando Alonso al via in 8/a posizione con i pneumatici medium, sperando di avvantaggiarsi per gli immediati pit-stop degli avversari che avevano montato le Soft. Ma la strategia è svanita quando al terzo giro ha urtato il retro della Red Bull di Webber perdendo il deflettore dell'ala anteriore sinistra con un imprevisto rientro ai box. Più tardi, un altro tocco con la McLaren di Jenson Button e alla fine l'11/a posizione, fuori dalla zona punti. "Poteva andare bene- ha osservato lo stesso Alonso - ma dopo i due incidenti la corsa si è messa in salita. È un pò triste avere perso qui punti importanti. È stata una giornata davvero sfortunata. Non ho rimpianti per quest'anno- ha proseguito lo spagnolo della Ferrari -e penso che alla Red Bull abbiano fatto meglio di noi. Questo è uno sport dove ne vince uno, sempre il migliore. Quest'anno sono stati loro".

Un trionfo vero per Vettel che, al termine della gara, si è prostrato ripetutamente a terra in adorazione davanti alla sua Red Bull, tra il delirio dei suoi sostenitori, a cui ha lanciato i guanti che lo hanno accompagnato nella vittoria.

Un successo meritato come ha confermato Stefano Domenicali, team principal della Ferrari: "questo è il giorno di fare i complimenti a Vettel e alla Red Bull - ha detto e commentando quell'inchino davanti alla vettura, ha aggiunto -Sono cose che ho vissuto per tanto tempo e adesso è anche giunto il momento che Ferrari si riprenda queste scene". Nel Campionato costruttori, la Ferrari ha perduto oggi la seconda posizione strappatagli dalla Mercedes. Ma Domenicali non considera affatto chiusa la partita: "Nelle ultime tre gare dobbiamo fare dei podi. Dobbiamo fare meglio, cominciando da Abu Dhabi e cercando di essere sul podio con una macchina o, se possiamo, con tutte e due".

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